L'Inter passa dai quattro gol del Palermo ai quattro della Roma. Potrebbe
sembrare che tutto sia legato alla disastrosa prova dei nerazzurri, ma non è
così e lo diciamo subito, a scanso di equivoci. Chiaramente l'Inter ci ha messo
del suo e Ranieri nell'intervallo pure, ma non sottolineare la prova della Roma
sarebbe ingiusto e sbagliato.
La Roma ha giocato come sempre
dovrebbe fare. Con pressing studiato, programmato e portato a termine. E con
un'attenzione difensiva inusuale da queste parti. Che cos'è dunque cambiato da
Cagliari alla gara con l'Inter? Sono entrati Heinze e De Rossi, due che
coprirebbero un letto a sei piazze, non solo la difesa della Roma. E poi la
voglia di tutta la squadra di ripartire, di cancellare ciò che è stato, di
riaprire il discorso campionato. Eravamo all'oggi o mai più. La squadra l'ha
capito e quasi tutti i giallorossi hanno fornito una prestazione sopra le
righe.
La giornata, neve a parte, è stata
così favorevole da non crederci: tutte le altre grandi e medio grandi si sono fermate,
l'Inter addirittura l'abbiamo vista da un passo. Ribadisco ciò che ho già più
volte detto: il terzo posto è ancora possibile, ma per raggiungerlo bisogna
trovare quell'equilibro che la squadra non ha mai dimostrato di possedere. A
Luis ho chiesto qualche giorno fa di cambiare modo di giocare, di fare maggiore
attenzione. Non di cancellare tutto ciò che è stato fatto, ma di adoperarsi con
gomma e matita: qualche modifica.
Non posso dire quanto il tecnico
abbia messo in questa versione romanista. Molto, immagino. Moltissimo hanno
messo da soli De Rossi e Heinze. E Juan, Totti e Borini. Questi cinque sono
stati i migliori. Segnalazione particolare e applausi per Borini, autore di due
gol, ma soprattutto interprete impeccabile del calcio di Luis: retrocede, fa
pressing, va in profondità, fa tagli zemaniani, è lucido davanti al portiere.
Il solo italiano acquistato. Ce ne fossero die così, la Roma sarebbe a posto.
Totti si conosce e nemmeno ne parlo.
Juan ha segnato un'altra rete in pochi giorni. Per uno che veniva considerato
un ex calciatore non è male. Sotto le righe, Gago e parzialmente Pjanic e
Lamela. Segno che la Roma può fare ancora meglio di così. E lo dovrà dimostrare
subito, nei ventisei minuti che mercoledì alle otto giocherà a Catania. Pochi,
ma sufficienti per vincere e riaprire il proprio torneo. La Roma, da sempre,
offre il suo lato migliore in avvio. Parta
a mille, allora e poi si vede.


