Pagelle buoniste dopo una partita buonina.
Stekelenburg 7: un intervento soltanto, ma decisivo. Okaka gli viene avanti, lanciatissimo, l’olandesone esce al momento giusto, copre, chiude, respinge.
Rosi 6,5: quando va avanti, è pericoloso. Sbaglia un gol, ma non è il solo a farlo. Dietro, avvantaggiato dalla scarsa qualità dell’avversario, regge bene.
Heinze 6: dalle sue parti il deserto. Controlla il forte.
Juan 6: come Heinze, con meno cattiveria e più eleganza.
Taddei 6: Donadoni gli fa il favore di mettergli davanti un terzino. Lui si ferma ed è meglio per la Roma.
De Rossi 6: non fa sfracelli, ma non se ne avverte la necessità. Di sicuro tranquillizza, come un burbero papà, i colleghi della difesa.
Gago 6: si vede per il lancio-gol a Borini. Leggerino, ma con stile.
Pjanic 6. Leggerino, ma con stile. L’ho detto per Gago e lo ripeto per lui.
Borini 7: il migliore in campo. L’Olimpico gli dedica la prima ovazione della carriera. Buono anche per il Colosseo. La Roma ha preso un solo italiano, ma almeno è bravo.
Totti 6,5. Parte così così, si fa ammonire (salterà Bergamo, non il derby), chiede invano un rigore che c’è ma solo alla moviola e poi esce alla Totti con due assist che Lamela e Marquinho non tramutano in gol.
Osvaldo 5: una sola conclusione e parata. Per il resto niente. Dunque male, ma non sarebbe giusto ignorare che viene da una lunga assenza.
Lamela, Bojan. Marquinho ng. Poche parole su Lamela. Che il ragazzo non stia vivendo giorni magici si sa. Ora glielo ha fatto capire anche Luis Enrique. Spero che possa tornare presto sulla terra.


