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Roberto Renga

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Juve, spettacolo e rilancio

 La Juve ha adesso due punti in più del Milan, avendo giocato lo stesso numero di partite. Oggi a Cesena risponderà il Milan, ma alla Juve resterà poi un'altra carta da posare sul tavolo del campionato. E sabato sera ci sarà lo scontro diretto a San Siro. Non sarà una stagione memorabile, ma almeno le prime due ci fanno divertire. Sino a ieri la pressione era tutta sulle spalle della Juve, che l'ha ripassata al Milan.

 La partita con il Catania, guidato perfettamente da Montella, è stata molto bella. La prima frazione, addirittura, la possiamo inserire tra le migliori espressioni calcistiche della stagione. Il Catania ha tratto lezione dalla minipartita con la Roma e adesso parte sempre a testa bassa. Con il Genoa finisce per stravincere. Con la Juve si è fermato al vantaggio di Barrientos, autore di un gol indimenticabile.

 A  quel punto la Juve, incerta tra il mettersi a piangere o reagire, ha deciso di mettercela tutta. E abbiamo assistito a una gara che di italiano ha avuto pochissimo. Intensità inglese, ma condita da pressing e studio tattico. Io mi sono divertito, anche voi, immagino.

 La Juve ha pareggiato con una punizione di Pirlo e c'è stato il primo errore del portiere del Catania, Kosicky, che ha praticamente aperto l'uscio di casa allo specialista italiano. Il portiere si è ripetuto in occasione del gol di Chiellini e ha direttamente regalato la palla della terza rete. Non c'è dubbio: ha facilitato il compito della Juve, che ringrazia e forse ringrazierà per tutta la vita Gigi Buffon, che ha deviato di piede un diagonale di Almiron a gara apertissima.

 Il Catania ha preso i gol della sconfitta quando si trovava in dieci per l'espulsione da doppio cartellino di Motta. Giusta e inevitabile: non c'è stata traccia di compensazione nella decisione di Brighi, atteso e guardato al microscopio. Ottima direzione la sua, addirittura elegante. E adesso andiamo a vedere che combina il Milan e poi il faccia a faccia. Il bello deve arrivare, insomma. Sino a ieri sera sembrava un campionato in rossonero. Ora al rosso si è sostituito il bianco. Chissà che colori ci saranno la prossima volta.

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