La Juve ha adesso due punti
in più del Milan, avendo giocato lo stesso numero di partite. Oggi a Cesena
risponderà il Milan, ma alla Juve resterà poi un'altra carta da posare sul
tavolo del campionato. E sabato sera ci sarà lo scontro diretto a San Siro. Non
sarà una stagione memorabile, ma almeno le prime due ci fanno divertire. Sino a
ieri la pressione era tutta sulle spalle della Juve, che l'ha ripassata al
Milan.
La partita con il Catania,
guidato perfettamente da Montella, è stata molto bella. La prima frazione,
addirittura, la possiamo inserire tra le migliori espressioni calcistiche della
stagione. Il Catania ha tratto lezione dalla minipartita con la Roma e adesso
parte sempre a testa bassa. Con il Genoa finisce per stravincere. Con la Juve
si è fermato al vantaggio di Barrientos, autore di un gol indimenticabile.
A quel punto la Juve, incerta tra il mettersi a
piangere o reagire, ha deciso di mettercela tutta. E abbiamo assistito a una
gara che di italiano ha avuto pochissimo. Intensità inglese, ma condita da
pressing e studio tattico. Io mi sono divertito, anche voi, immagino.
La Juve ha pareggiato con una
punizione di Pirlo e c'è stato il primo errore del portiere del Catania,
Kosicky, che ha praticamente aperto l'uscio di casa allo specialista italiano.
Il portiere si è ripetuto in occasione del gol di Chiellini e ha direttamente
regalato la palla della terza rete. Non c'è dubbio: ha facilitato il compito
della Juve, che ringrazia e forse ringrazierà per tutta la vita Gigi Buffon,
che ha deviato di piede un diagonale di Almiron a gara apertissima.
Il Catania ha preso i gol
della sconfitta quando si trovava in dieci per l'espulsione da doppio
cartellino di Motta. Giusta e inevitabile: non c'è stata traccia di
compensazione nella decisione di Brighi, atteso e guardato al microscopio.
Ottima direzione la sua, addirittura elegante. E adesso andiamo a vedere che
combina il Milan e poi il faccia a faccia. Il bello deve arrivare, insomma.
Sino a ieri sera sembrava un campionato in rossonero. Ora al rosso si è
sostituito il bianco. Chissà che colori ci saranno la prossima volta.


