Vista all’Olimpico, l’Inter mi era parsa una squadra che non amasse il suo allenatore romano. Rivista contro il Novara, devo dire che neppure l’Inter è amata dal suo allenatore romano, che forse non ne può più di guidare la più scombiccherata imitazione di una grande che si sia vista nel nostro campionato. Ranieri è partito con una punta e ha chiuso con tre. E ha perso contro il Novara, addirittura in dieci. Sconfitta giusta, anche. Il Novara, come si è fatto vedere in avanti, ha confezionato un gran gol e poi l’ha difeso. L’Inter, in cui si è dato da fare il solo Sneijder, si è fermata a una traversa dell’olandese e a qualche occasione. Ora l’Inter non solo ha perso di vista il terzo posto, dovrà stare attenta a non perdere la sanità mentale.
Che succede si sa. L’Inter andava rifondata la sera stessa in cui ha vinto la Champions. Sul campo, mentre Mourinho piangendo ci annunciava l’addio e Milito diceva che se ne sarebbe andato volentieri e Maicon e Julio Cesar pure. Sono ancora al loro posto. Nel frattempo sono statti ceduti Balotelli, Eto’o e Motta e presi giocatori che valgono poco sul piano caratteriale e tecnico. Non basta: andati a vuoto anche i colpi relativi agli allenatori. Insomma, un disastro totale. Si potrebbe anche dire che l’Inter ha vinto tutto nel momento in cui la Juve, per noti motivi, non c’era, ma questo è un altro discorso.
Moratti ha fatto sapere, con atti più che con parole, che non può più o non vuole più investire, da sempre il metodo più rapido per rifare una squadra. L’altro metodo riguarda il lavoro, ma per svolgerlo bene bisogna avere manager e tecnici bravi. Non è il nostro caso. Ritornerà Oriali, forse non arriverà Spalletti, che ha trovato l’America in Russia. Niente da fare con Capello, che venne utilizzato per arrivare a Ibra e Vieira e quindi mollato. Blanc? Non so: gli stranieri, anche se conoscono la piazza, hanno bisogno di tempo. Qui c’è da prendere, buttare e ricostruire. Il solo fuoriclasse è Sneijder, che verrà messo probabilmente messo sul mercato.
Ha vinto Mondonico a Milano. E ieri sera stava in campagna con gli amici di sempre a mangiare pane e salame e raccontare il suo calcio pane e salame. Bentornato e viva la vita.


