Perchè poveri si può diventare in pochi mesi. Basta un licenziamento o una malattia in un nucleo dove fino a ieri arrivavano due stipendi e si comincia a traballare. Se la famiglia ha due figli in età scolare e paga un mutuo o un affitto ecco che le difficoltà diventano come montagne da scalare. In sei mesi se la malattia persiste o non si è ritrovato un lavoro, si è diventati poveri senza quasi accorgersene. Allora come può lo Stato essere così superficiale e cinico quando gli si presenta davanti un piccolo artigiano, imprenditore, responsabile delle economie anche dei suoi dipendenti, in difficoltà? Come si può pigiare il tasto "off" fregandosene delle conseguenze? E' contro questo modo squallido di intendere il rapporto Stato/Cittadino che nasce il Movimento per la Gente. Chi è lo Stato se non l'insieme di tutti noi? Se uno dei componenti di una famiglia si ammala gli altri lo sostengono, lo proteggono. Per lo Stato un cittadino che si "ammala" è un peso da eliminare.
Dobbiamo riprenderci il futuro, lo abbiamo delegato a persone che ci hanno tradito. Hanno perso il contatto con la realtà. I segnali sono tanti. I poteri dati ad Equitalia sono tra questi. Come è pensabile che si possano applicare sanzioni che raddoppiano, triplicano un debito dichiarato? Se non puoi pagare scattano i pignoramenti: la macchina, la casa, i conti correnti, è la fine. Per te e per tutti quelli che ti circondano. Per Equitalia sei un evasore quando in realtà cerchi solo di salvare posti di lavoro e la serenità di famiglie. I politici hanno generato il Mostro Equitalia, i politici hanno l'obbligo di fermarlo prima che sia troppo tardi, prima che accada qualcosa di irreparabile. Il 13 novembre a Fiano Romano, al Palazzetto dello Sport, avanzeremo proposte concrete. Anche la questione delle multe per infrazione al codice della strada comincia ad essere un problema sociale. E' giusto il concetto del chi sbaglia paga, ci mancherebbe, ma troppe volte al cittadino vengono tesi veri e propri agguati. Limiti di velocità assolutamente impossibili da rispettare (si creerebbero ingorghi pazzeschi) messi strategicamente in modo da far scattare la multa attraverso autovelox. Queste multe in famiglie monoreddito rappresentano a volte il 10, il 20% dello stipendio. Come si fa a privilegiare il pagamento di una multa perchè andavi a 60 anzichè 50 km orari rispetto ai libri di scuola, la carne per la cena, la benzina per la macchina e altre cose necessarie? Spesso si decide di non pagare ma attenzione da quel momento non se ne esce più se non con le finanze familiari dissestate. Quindi il consiglio è: in caso di multa due giorni a pane e acqua, il comune ha più bisogno. Visto che ormai nei bilanci di previsione i Comuni Italiani "prevedono" introiti dalle multe. Mi piacerebbe sapere cosa ne sarebbe dei nostri comuni se d'incanto i cittadini non commettessero più infrazioni. Quei denari previsti dove li andrebbero a prendere?
A proposito di multe, sanzioni, cartelle, come regolarsi, cosa pagare e cosa no, fare ricorsi e opposizioni, il Movimento per la Gente mette quotidianamente a disposizione dei cittadini un gruppo di legali per un parere giuridico gratuito, basta ascoltare RadioRadio e mettersi in contatto.
Il Movimento per la Gente lo dice il suo nome sarà fatto dalla gente, da tutti noi, da tutti coloro che con amore vogliono cambiare le cose perchè sanno che l'Italia è un grande Paese dalle risorse immense, dall'agricoltura al turismo al made in Italy. L'Italia è il Paese della cultura, della moda, dei paesaggi, della gente operosa, chi ci ha ridotto in questo stato di prostrazione senza più dignità deve andare a casa sia esso di destra o di sinistra che appartenga a questo o quel partito. A casa con vergogna e lontano dalla cosa pubblica.
Sappiamo bene che avremo anche i nemici, i disturbatori, quelli che ci parleranno male alle spalle, ci saranno anche loro ma dobbiamo guardare avanti per noi e per i nostri figli. Mai più indietreggiare, il motto è avanzare.
Il 13 novembre a Fiano Romano dovrà essere una domenica di orgoglio e di rinascita della brava gente, dei giovani, degli imprenditori, degli artigiani, dei pensionati, delle donne, della Gente Italiana. Presenteremo le idee e insieme stabiliremo i progetti da realizzare, non c'è un vertice dal quale tutti dipendono, questa volta è davvero la Gente che propone e decide. Facciamo vedere che ci siamo solo un pò assopiti in questi anni ma ora ci siamo risvegliati e siamo pronti a tutto per far ripartire il paese che amiamo. Non vogliamo Equitalia, vogliamo un'Italia più equa.


