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Franco Melli

Il blog di...

Franco Melli

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Il Pagellone di Franco Melli

Forse è finito il girone d’andata più equilibrato e tecnicamente scarso di tutti i tempi. Le innovazioni sono poche, probabilmente portate dall’agonismo e dal fraseggio a passo di carica degli juventini di Antonio Conte e dalle migliori sovrapposizioni sulle corsie laterali garantite dall’Udinese. La sensazione è che nell’80% delle partite ci sia sostanziale equilibrio, con i più deboli che sanno difendersi meglio rispetto al passato e quindi possono anche complicare la vita alle presunte grandi. La lotta scudetto sarà una questione Juve-Milan, con i rossoneri che si lasciano preferire sotto il profilo delle risorse individuali e i campioni d’inverno che coralmente giocano meglio. Campionato spaccato in tre parti, mentre la Roma va alla ricerca del tempo perduto con qualche possibilità di contendere alla Lazio il primato cittadino e forse anche un miracoloso terzo posto, qualora Di Natale e gli altri smettano di meravigliare e vadano a morire del loro stesso ritmo. In fondo sembrano già in odore di retrocessione Cesena, Novara e Lecce, mentre rimane sempre preoccupante la questione arbitrale (guardalinee compresi) che falsa ancora troppe partite. leggi tutto

Gli Oscar del calcio di Franco Melli

L'Udinese perché è riuscita addirittura ad entrare ai preliminari di Champions. Ha una grande formazione per quanto riguarda l'assetto, quindi un bravo a Guidolin. Però l'Udinese è una società che va controcorrente, in quanto non dà grandi ingaggi ma riesce a trovare giocatori in ogni parte del mondo, ha un'organizzazione imbattibile da questo punto di vista e riesce a trovare giovani che esplodono e che poi rivende, riuscendo a coniugare a tuto questo anche risultati importanti. Avevo un dubbio con l'Inter ma scelgo la Roma, specificando che ha avuto una situazione particolare. Una situazione particolare soprattutto a livello societario, quindi è stata per un po' di tempo una società che andava alla ricerca affannosa di una sistemazione. Tutto questo ha consentito un po' di anarchia e chi ne ha soffero è stato soprattutto Ranieri fino a dare le dimissioni. Dopodiché è arrivato Montella ma la situazione non si è assestata completamente. La Roma ha vissuto un periodo in cui anche grandi giocatori si trovavano o sbattuti in campo o rimanevano fuori e tutto questo ha certamente logorato la squadra e ha impedito di fare quei risultati che certamente avrebbe potuto fare con quel partimonio tecnico. leggi tutto

I fluidi sono dalla parte della Lazio

Sembra quasi impossibile che Lazio e Udinese ribadiscano la loro ricchezza tecnico-tattica in un calcio italiano da sempre abituato a incensare le solite grandi. Invece accade nel posticipo di domenica sera e la situazione è addirittura migliorata nei due club, quasi ai confini del miracolo. Non è sorprendente che la Lazio piena di rincalzi (assenti i vari Mauri, Matuzalem, Brocchi, Marchetti, Dias, etc...) si mantenga ai vertici determinando perfino il presentimento di arrivare in testa alla classifica, dopo Udinese-Juventus di mercoledì sera? leggi tutto

Rocchi: All'inferno e ritorno

Rocchi è ancora un bomber rispettabile e il Cissé laziale, al contrario, è ancora lontano dai suoi periodi migliori. E' questa la notizia emersa dalla tripletta rifilata al Novara, formazione friabile che sta provvisoriamente frequentando la serie A. Rocchi ha avuto tante vite diverse nel club di Lotito: da idolo a comprimario, da capitano non giocatore a bomber risorto con il biglietto da visita di 102 reti, a poca distanza da Bruno Giordano. E' come acquistare un giocatore che tornerà utile nel prosieguo della stagione dove la Lazio può davvero competere almeno per il terzo posto, ammesso che Reja non la freni con troppi calcoli utilitaristici. La Lazio può e deve andare a briglie sciolte, aspettando il recupero degli infortunati, soprattutto Dias leggi tutto

Osvaldo foglia di fico di una situazione societaria deludente

E' incredibile che dopo pochi mesi soltanto di vita romanista l'italoargentino Osvaldo si sia permesso un atto da bullo nei confronti di un compagno di squadra, Lamela, più giovane e ovviamente meno affermato nel club giallorosso. Ma è più incredibile ancora che Luis Enrique e Baldini ne parlino coram populo forse per non commentare la figuraccia di Udine e senza valutare cosa possa restare di uno spogliatotio così poco impermeabile. In realtà Osvaldo è la foglia di fico di una situazione tecnica e societaria sempre più deludente, con un allenatore che da altre parti e a qualsiasi latitudine rischierebbe l'esonero, invece qui ha una strana e interminabile apertura di credito, chissà quanto a rischio di estinzione e fra poco arrivano gli impegni più severi dove la Roma rischia di diventare la Rometta. leggi tutto

Adda passà a nuttata

"I pazzerielli napoletani ci sperano ancora nel primo scudetto dopo Maradona, nonostante Mazzarri si sia presuntuosamente adoprato per deluderli con tre sconfitte già accumulate dal Napoli B proposto in omaggio ad un incomprensibile ed eccessivo turn over. Ma con una squadra così che ha tre tenori là davanti ed un propellente di spinta come Maggio a da passà la nuttata di eduardiana memoria forse già a cominciare dal prossimo appuntamento al San Paolo contro la Lazio. leggi tutto

Inter, il rilancio dipende da Ranieri

"Sono tanti a chiedersi cosa sia rimasto dell'Inter del triplete firmato Mourinho o, quantomeno, dell'Inter beneficiata da Calciopoli. Non è tutto da buttare, non è tutto da ammodernare, anche se è stato imperdonabile soprattutto cedere Eto'o, proprio nel momento in cui si tentava di contragenio l'esperimento-Gasperini, poi rapidamente naufragato. L'Inter ha ancora qualche giocatore affidabile, in particolare Maicon, l'intramontabile Zanetti, l'incompreso Forlan, l'impallinatore Pazzini e chi più ne ha più ne metta. leggi tutto

Il brutto anatroccolo è diventato un cigno

Forse ci siamo. Forse Mario Balotelli, dopo una tempestosa infanzia e una ubriacante giovinezza da miliardario del calcio, sembra aver trovato quell’equilibrio psicofisico indispensabile per rimanere ad altissimi livelli. Gli hanno fatto bene il Manchester City e la severità paterna di Roberto Mancini, gli ha fatto bene andarsene dall’Inter, anche se i tabloid inglesi spesso lo hanno sbattuto in prima pagina quasi fosse un incorreggibile guastafeste. Alleluja! A Wroclaw Supermario ha dimostrato che può farcela a diventare un campione, non solo per motivi balistici perché è stato il migliore in assoluto fra gli azzurri durante il blitz in terra polacca. leggi tutto

TUTTO LAZIO: Il check up di Franco Melli

COSA VA: "La Lazio è la vera sorpresa di questo campionato, nel rapporto qualità-prezzo dei nuovi arrivati. Non le possiamo anteporre la Juventus che ha speso tanto e continuerà a farlo. Al Nord non hanno ancora capito come sia stato possibile ignorare giocatori come Klose ma anche come il portiere Marchetti (forse il migliore come rendimento), Lulic, Konko e altri. Queste nuove personalità stanno aiutando anche Reja a correggere le proprie inclinazioni, giocare sempre per vincere e non soprattutto per non perdere come accadeva in passato. Oggi la Lazio gestisce i propri pregi e maschera i propri difetti come nessun altro club. E' a mio avviso la meno imperfetta dove tutti, in maggiore o minore misura, sono imperfetti". leggi tutto

TUTTO JUVE: Sarà vera gloria?

Molti considerano la Juventus l'unica consistente rivelazione del campionato e antonio conte una sorta di nuovo profeta che riesce, con metodi soprattutto adrenalinici, a far volare i suoi uomini. Noi abbiamo dei dubbi, considerando soprattutto la permanente fragilità della difesa bianconera dove Bonucci, Barzagli e anche Chiellini spesso non risultano all'altezza della situazione, quasi avessero subito un fisiologico ridimensionamento per il semplice fatto di esibirsi in un grande club. leggi tutto

Le pagelle alle romane

Le pagelle alle romane di Franco Melli leggi tutto

Le pagelle alle romane di Franco Melli

Genoa  Roma 2 - 1

ROMA 5: Procede con Tito mena a Toto, quasi compiacendosi del suo vaco possesso palla e con due soluzioni offensive il Genoa castiga i presuntuosi di Luis Enrique

IL MIGLIORE: BORRIELLO 6,5 (Prima emarginato e poi a lungo dimenticato, dimostra a Marassi di essere l'unico dell'attacco giallorosso ad incidere con l'assist del provvisorio pareggio. Servirà a qualcosa?)

IL PEGGIORE: HEINZE 4,5: (Era partito sparato questo vecchio campione arrivato alla Roma a costo zero e improvvisamente le sue amnesie costano care)


Lazio Catania 1 - 1

LAZIO 5: ha l'attenuante delle molte assenze ma se la Lazio vuole essere una grande squadra deve imparare a saper vincere quando è rattoppata. Manca sempre un soldo per fare una lira

IL MIGLIORE: MARCHETTI 7 (Sempre più bravo e rassicurante. Rischia di gareggiare con Klose per il titolo di number one biancoceleste)

IL PEGGIORE: CISSE' 4 (Fa rabbia vedere ai margini della partita uno come lui. Resta un campione inespresso) leggi tutto

Le pagelle di Franco Melli alle romane

Giornata 7, sab 22-ott - dom 23-ott leggi tutto
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