Bielsa firma, ora la nuova Lazio

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È fatta, ha firmato, è il nuovo allenatore della Lazio, è una svolta epocale. Marcelo Bielsa ha detto sì, ha sposato il progetto biancoceleste e ha accettato l’offerta di Lotito.

La notizia era nell’aria, è rimbalzata ieri pomeriggio in Italia dall’Argentina, ha rasserenato subito l’ambiente dopo giorni di preoccupazione e ansia. La missione del segretario generale Calveri (rientrerà questa mattina a Roma) s’è sbloccata soltanto all’ultimo, il contratto è stato stracciato e riscritto completamente: El Loco infatti ha preteso l’inserimento di clausole diverse rispetto a quelle stabilite inizialmente, ha richiesto alla dirigenza il pagamento in dollari, intanto ha studiato la squadra per quasi 72 ore consecutive.

Sbarcherà a Fiumicino nei prossimi giorni, si porterà dietro almeno cinque collaboratori (compreso un mental coach), si legherà alla Lazio per una sola stagione (con opzione a suo favore per il secondo anno). Marcelo Bielsa guadagnerà 2,8 milioni di euro (3,2 di dollari), è un colpo targato Claudio Lotito: l’ufficialità oggi con la firma del presidente, la serie A si prepara ad abbracciare uno dei migliori allenatori al mondo.

Non ha vinto molto in carriera, è vero, ma è un tecnico-manager in grado di spostare gli equilibri, di attirare l’attenzione, di convincere i calciatori a fare la «guerra» per lui e per le sue idee. Andoni Iraola, ex capitano storico dell’Athletic Bilbao, si sente ancora un «soldato» del generale Marcelo: «Non dimenticherò mai l’andata degli ottavi di finale all’Old Trafford contro il Manchester United. Quella sera mi toccò di marcare prima Giggs e poi Nani. All’intervallo, con il risultato sull’1 a 1, Bielsa tirò fuori tutte le sue doti di gran motivatore urlando a chiare lettere: “La differenza tra una buona prestazione e la storia verrà fuori nel secondo tempo”. Tornammo in campo carichi come non mai e dominammo i Red Devils a casa loro, tornando a casa con una vittoria storica, come voleva lui».

Riguardo al mercato, El Loco ha presentato la lista della spesa, Lotito e Tare cercheranno di accontentarlo. Per l’attacco occhio a Fernando Llorente, Bielsa lo ha già allenato in Spagna, per caratteristiche sarebbe l’ideale: forte fisicamente, potente sotto porta, l’ex Juventus può liberarsi a zero dal Siviglia ma spaventa l’ingaggio da 3,5 milioni di euro a stagione.

In difesa Roncaglia è un obiettivo, tra pochi giorni si svincolerà dalla Fiorentina: «Se dovesse verificarsi un interesse concreto ne parleremo con molto piacere – ha svelato l’agente dell’argentino al sito lalaziosiamonoi.it – giocare nella Lazio credo faccia piacere a chiunque. Con Bielsa certamente sarebbe tutto più entusiasmante per lui. Credo che Marcelo cerchi proprio un elemento con il profilo di Facundo». Interessa anche N’Koulou, ex Marsiglia, è senza squadra pure lui, la concorrenza però è agguerrita: c’è da superare in extremis Chelsea e Roma.

Per le corsie esterne, invece, El Loco avrebbe chiesto Mauricio Isla: il cileno è di proprietà della Juventus, quest’anno ha giocato in Ligue1 con l’Olympique, ha una valutazione di 6 milioni di euro, ha sorpassato nettamente Adriano (l’affare con il Barcellona è quasi saltato). Sulla trequarti il nome caldo resta quello di Thauvin, gioiello del Newcastle lanciato proprio da Bielsa in Francia, è un classe 1993.

Quanto al mercato in uscita, la conferma di Biglia è fondamentale, il rinnovo è pronto: Lotito offrirà al Principito 3 milioni di euro per le prossime 3 stagioni, il Barcellona però è in pressing e nelle ultime ore ha spedito emissari in Sudamerica per ammirarlo dal vivo. Antonio Candreva saluterà, lo ha già comunicato alla società, è in attesa della proposta migliore: Inter, Chelsea, Atletico Madrid e Napoli, la Lazio chiede almeno 25 milioni. Keita piace al Real Madrid, andrà via pure lui. Rischia di partire anche Onazi, lo vuole il Panathinaikos: «Personalmente non sono in contatto con nessuna squadra – ha dichiarato il procuratore Makinwa – ma è un calciatore molto ricercato». Berisha può finire al Besiktas.

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