Berlusconi verso servizi sociali, Toti: “Fiducia”. Decisione a giorni

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Silvio Berlusconi ha incassato il parere favorevole del sostituto procuratore generale Antonio Lamanna sull’affidamento in prova ai servizi sociali, un orientamento che spiana la strada all’accoglimento della richiesta della difesa dell’ex premier di evitare gli arresti domiciliari. La decisione del Tribunale di sorveglianza non arriverà però prima della prossima settimana: ci vorranno dai cinque ai quindici giorni, secondo quanto riferito dal presidente del Tribunale di sorveglianza Pasquale Nobile de Santis. Con l’affidamento ai servizi sociali, Berlusconi potrebbe mantenere margini di “agibilità politica” anche ampi per la sua attività leader di Forza Italia in vista della prossima campagna elettorale per le europee.

“Prendiamo atto del parere favorevole” della Procura generale sull’affidamento, ha detto Giovanni Toti, consigliere politico del leader azzurro – restiamo fiduciosi che il Tribunale di sorveglianza saprà giudicare, tenendo ben presente la statura umana e politica della persona che ha di fronte e soprattutto la responsabilità verso i milioni di moderati che si riconoscono in Silvio Berlusconi”. “Quindi – ha proseguito Toti – insieme al presidente Berlusconi aspettiamo fiduciosi e continuiamo a lavorare alle liste e ai programmi in vista delle elezioni europee. Chi parla di un presidente abbattuto e di un partito ripiegato su se stesso si sbaglia di grosso e se ne accorgerà ben presto”, ha concluso.

Il parere favorevole di Lamanna, espresso durante l’udienza, durata meno di due ore, non era scontato. Il Tribunale è stato chiamato a discutere la modalità con la quale l’ex Cavaliere, che in queste ore ha atteso l’esito dell’udienza nella sua residenza di Arcore, dovrà scontare la condanna per il caso Mediaset. Berlusconi è stato condannato a quattro anni di carcere, tre dei quali coperti da indulto. Se la richiesta di affidamento ai servizi sociali dovesse essere accolta, dai dodici mesi rimanenti potrebbero essere tolti altri 45 giorni.

Critica nonostante il parere del pg Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera: “Al di là delle decisioni che assumerà il Tribunale di Sorveglianza – ha detto – quella di oggi è una giornata infausta per la democrazia. Negare il diritto di voto e di rappresentanza a Silvio Berlusconi significa ferire la storia di milioni di italiani che da tempo credono in lui”. “Mi auguro che il tribunale di sorveglianza – ha detto Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale – confermi la richiesta di affidamento ai servizi sociali e che possa consentire a Berlusconi di fare la campagna elettorale, anche se siamo avversari”.

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