Berlusconi torna a casa e dice che in Italia manca un leader

BERLUSCONI

Ha stupito un po tutti quelli che lo attendevano all’uscita del San Raffaele, cronisti compresi, Silvio Berlusconi, che appena dimesso dall’ospedale dove il 14 giugno scorso è stato operato per la sostituzione della valvola cardiaca, ha voluto intrattenersi con i giornalisti per parlare del suo stato di salute, di politica internazionale, del Milan e delle future elezioni politiche in Italia, fino a presagire una concreta possibilità di vittoria del Movimento 5 Stelle. L’ex premier, che è apparso provato ma piuttosto loquace, ha subito rassicurato sulla sua capacità di tornare all’impegno politico: “E’ stata una prova molto dolorosa – ha detto il leader di Forza Italia all’uscita dell’edificio Diamante dell’ospedale di via Olgettina, dove è stato ricoverato dal 7 giugno scorso – Non credevo di affrontare tanto male. Adesso mi sento un po meglio. Mi aspettano due mesi di riabilitazione, e poi spero di poter essere ancora utile all’Italia e agli italiani in qualche modo”. Appoggiandosi alla spalla di Valentino Valentini, che ha nominato capo della sua segreteria il 30 giugno scorso, Berlusconi ha snocciolato le sue “preoccupazioni”, prima di tutte quelle legate alle sue condizioni di salute: “Sono state settimane in cui la preoccupazione prevalente è stata il male e non riuscire a dormire”, ha detto. Poi per quanto riguarda le altre apprensioni, l’ex premier ha citato “il terrorismo feroce e assurdo” e “la situazione internazionale” che presenta “una carenza di leadership incredibile”, anche a livello nazionale. L’Italia, ha detto, “è passata da un bipolarismo a un tripolarismo molto pericoloso, non ci sono praticamente leader, non ci sono praticamente leader a cui pensare di poter affidare il nostro destino”. Per l’ex premier “quindi anche l’Italia ha una preoccupantissima carenza di leader”. Una condizione terreno fertile per la crescita del movimento di Beppe Grillo: “Il sistema congiunto della legge elettorale e della riforma costituzionale potrebbe portare a un governo dei Cinque Stelle – è l’analisi politica del leader di Forza Italia – come si è visto alle recenti elezioni comunali. Il sistema è fatto in maniera tale che questo sarebbe il risultato sicuro delle prossime elezioni nazionali”. Prima di salire a bordo dell’auto blu che lo ha riaccompagnato ad Arcore, Berlusconi ha espresso due ringraziamenti: al personale dell’ospedale milanese “che mi ha curato con grande dedizione e mi ha coccolato” e “ai giornalisti” a cui ha chiesto “scusa” per averli “costretti a una permanenza così lunga e inattesa”. Anche il suo medico curante, Alberto Zangrillo, ha rassicurato sulle sue condizioni: “Nel giro di due mesi Silvio Berlusconi sarà in piena efficienza”. E’ in grado di fare se ne ha voglia le scelte che il futuro gli riserverà”.

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