Berlusconi: «Senato, riforma inaccettabile: meglio chiuderlo»

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«Io credo che a partire dalla fine della prossima settimana potremmo mettere fine a questa impossibilità al leader del centrodestra di parlare agli italiani e che finalmente noi potremmo confrontarci con la voce dell’attuale primo ministro e salire, come abbiamo fatto nella campagna elettorale del 2013, e raddoppiare voti di partenza». Lo ha detto Silvio Berlusconi intervenendo telefonicamente a una riunione di Forza Italia a Milano.

«La riforma del Senato inaccettabile»

La riforma del Senato proposta dal governo Renzi è «assolutamente inaccettabile» ha detto Berlusconi. «O ne facciamo una buona o tanto vale chiudere il Senato», ha continuato. In serata poi Berlusconi ha corretto il tiro: Fi resta «una convinta sostenitrice della riforme», mentre le critiche sono espresse «composizione del Senato così come ipotizzato nel disegno di legge approvato dal Governo martedì scorso»

«Le mie ginocchia pagano il passato da centometrista»

Berlusconi ha anche scherzato sul suo recente infortunio: «Le mie ginocchia pagano il mio passato da centometrista». «Spero lunedì o martedì di poter tornare a deambulare».

«Renzi sempre in tv»

Berlusconi ha anche parlato di sondaggi. «Questa mattina ho letto i soliti giornali che hanno dato addosso a Forza Italia dicendo che nei sondaggi è a meno del 20%. Io ho un sondaggio di Euromedia, che non ne ha mai sbagliato uno, che ci da al 21,6% e questo è un miracolo se si considera il fatto che mentre il primo ministro da segretario politico va in televisione 4, o 5 ore al giorno, Berlusconi, per quel tranello buttatogli contro da una serie di poteri, non ci è andato dalla fine della campagna elettorale del febbraio 2013».

La nota in serata: Fi resta convinta sostenitrice delle riforme

In serata Berlusconi è nuovamente intervenuto, stavolta con una nota, per puntualizzare quel che ha detto nel corso della telefonata. «Le critiche rivolte alla legge di riforma del Senato si riferiscono alla composizione dello stesso così come ipotizzato nel disegno di legge approvato dal Governo martedì scorso». Forza Italia «resta una convinta sostenitrice della necessità di riformare il Senato, a partire da quanto stabilito nel cosiddetto patto del Nazareno, ovvero la fine del bicameralismo, la fine degli indennizzi dei componenti di quella camera, in modo da non gravare sulle tasche dei cittadini, la designazione degli stessi in modo equo e rappresentativo delle realtà territoriali». Su queste basi, conclude Berlusconi, «Forza Italia è pronta a discutere ogni dettaglio per modificare e rendere più efficiente il Parlamento della Repubblica».

Corriere della Sera