Berlusconi scuote il Milan: voglio la Coppa

Berlusconi Milan

Una vittoria per finire con il sorriso una stagione maledetta. Ma anche – e soprattutto – per garantirsi un posto nei gironi dell’Europa League che, in caso di sconfitta del Milan, vedrebbe lo storico esordio del Sassuolo dai preliminari. La finale di Coppa Italia – Tim Cup allo stadio Olimpico (domani alle 20.45, arbitra Rocchi di Firenze) contro la Juventus è un crocevia fondamentale per i rossoneri in vista della rifondazione. Il presidente Berlusconi ieri ha fatto visita a Milanello per pranzare con la squadra prima della partenza in Frecciarossa per la capitale. «La vittoria della Coppa Italia darebbe un significato nuovo alla stagione – ha detto ai giocatori Berlusconi – bisogna dare tutto quello che si ha dentro e anche di più. Sarebbe un risultato troppo importante intanto per voi, e anche per il Milan per conquistare l’accesso diretto all’Europa, oltre a permetterci di conquistare il 29° trofeo in 30 anni».

Parole chiare, ma mai come quelle pronunciate qualche mese fa, con Mihajlovic ancora in panchina, e riportate in un video spuntato ieri. «Non possiamo fare queste figure», sbottava il Cavaliere davanti alle facce scure dei giocatori, schierati di fronte a lui dopo una cena con gli sponsor. «Questi signori sono quelli che ci fanno vivere dandoci i soldi – continuava l’arringa – mi hanno detto che se giocate così non ce li danno più. Li chiedo a voi, dopo. Anzi, non ve li do più. Provate a farmi causa: i processi in Italia durano otto anni». A buon intenditor.

Sul campo Brocchi sembra aver scelto il 4-3-3 con Honda e Bonaventura a supporto di Bacca. Poli ha vinto il ballottaggio con Bertolacci per affiancare Montolivo e Kucka. In difesa fuori Abate e Antonelli, dentro Calabria e De Sciglio. Zapata preferito a Mexes e Alex. In porta Donnarumma. La Juventus, che oggi insieme al Milan incontrerà papa Francesco, ha svolto l’ultimo allenamento a Vinovo prima di partire per Roma. Allegri ha convocato 21 giocatori, aggregati alla squadra anche lo squalificato Bonucci – ennesimo sgarbo tra i bianconeri e il ct della nazionale Conte – e l’infortunato Khedira. Se le motivazioni, almeno sulla carta, non mancano al Milan, la Juve gioca per ribadire un dominio frutto di una fame inarrestabile. «Non dobbiamo pensare di essere i favoriti, in queste partite non sempre vincono le squadre più forti – è il manifesto bianconero firmato Pogba – una finale è una finale: va vinta, e il Milan non è venuto per perdere. Vediamo chi avrà più fame». E così, mentre è stato annunciato il protagonista dello show prepartita – sarà Lorenzo Fragola a cantare l’Inno di Mameli – a Sassuolo scommettono sulla Juve. Saranno tutti davanti al maxischermo di piazza Garibaldi, stand di vino e salamelle annessi, per brindare all’Europa. Milan permettendo.

IL TEMPO