Berlusconi: «Riprendiamoci la cultura»

SILVIO BERLUSCONI 4

Contrastare il monopolio della sinistra in campo culturale, valorizzare l’immenso patrimonio esistente e incentivare le imprese che si occupano di cultura attraverso vantaggi fiscali. È il progetto di Silvio Berlusconi che ieri ha presentato l’organigramma del nuovo Dipartimento Cultura di Forza Italia. Obiettivo: conquistare un settore in mano alla sinistra.

Parte da lontano il Cav, dalle «casamatte» di Gramsci, per spiegare quella che lui definisce «un’appropriazione indebita da parte di intellettuali militanti». «Fu una strategia applicata in modo sistematico, quella di Gramsci, di mettere uomini di sinistra nelle scuole, nelle università, nei giornali, nelle tv e nelle case editrici per creare un’egemonia culturale – ha spiegato Berlusconi – Tutto ciò è continuato fino a oggi e noi liberali non abbiamo saputo contrastare questo piano. Io come imprenditore ho fatto pienamente il mio dovere investendo nel cinema, nell’editoria e nel teatro ma forse, quando ero al governo, avrei potuto essere più vicino alle imprese che si occupano di cultura». Per questo uno dei punti alla base del programma del Dipartimento Cultura, che avrà come responsabile nazionale l’autore e attore teatrale Edoardo Sylos Labini, sarà la defiscalizzazione per coloro che lavorano in questo settore. «Ci sono quasi 460 mila imprese che producono 80,8 miliardi di euro che vanno aiutate – ha sottolineato Berlusconi – ad esempio attraverso il tax credit che detassa gli utili che vengono reinvestiti in attività culturali. Abbiamo il dovere di conservare e valorizzare al meglio un patrimonio unico che non ha rivali al mondo».

Berlusconi non risparmia una stoccata alla Rai: «Non si tratta – sottolinea – come fa la televisione pubblica, di fare pubblicità alla mafia. Questo noi non lo facciamo, ma esportiamo i film». «E poi – riprende – c’è la Mondadori, con i libri e poi siamo presenti anche nel teatro: la mia famiglia gestisce il teatro Manzoni di Milano». In serata il Cav ha invece incontrato 250 giovani del club Azzurri Libertà, capeggiati dai fratelli Andrea e Luca Zappacosta. Con lui, a piazza San Lorenzo in Lucina, anche Daniela Santanchè e Antonio Tajani.

Nei prossimi giorni Berlusconi intensificherà la presenza sui media e si parla anche di comizi nei quali il Cav potrebbe nuovamente alzare il tiro contro la magistratura. E c’è chi vede in questa escalation la volontà di mettere alle strette i giudici anche correndo il rischio di vedersi revocati i servizi sociali a vantaggio dei domiciliari. Che al Cav non piacerebbero, ma potrebbero costituire un’arma in più in campagna elettorale.

IL TEMPO