Berlusconi: «Rinnovare Forza Italia? Una necessità»

SILVIO BERLUSCONI 2

«Io ho avuto tre Capi dello Stato ostili uno di questi radunò le commissioni Difesa del Senato e della Camera e decise di intervenire con la guerra in Libia insieme alla Francia. Io non mi potei opporre perchè il premier non ha poteri, nella notte volevo dimettermi ma la mattina dopo mi implorarono di non farlo e così feci, forse sbagliando». Lo ha detto Silvio Berlusconi a Virus su Raidue.

«Io sono un nemico da abbattere: ho 65 processi, ho speso 565 milioni in avvocati e ho dato più di 500 milioni a De Bendetti quando la mia proprietà, la Mondadori, vale 120 milioni. Questo significa essere qualcuno che la magistratura di sinistra vuole far fuori».

«Per un periodo siamo stati sulle pagine dei giornali soprattutto per quello che lui faceva dentro Fi e per quello che andava criticando. Quando è andato via abbiamo detto meno male».

«Non lo so perchè Renzi invece di guardare agli interessi del Paese guarda al suo interesse. C’è poi una profonda differenza tra me e lui, lui ha la metà dei miei anni e questa è una fortuna ma io ho 40 in più di esperienza. Poi lui è un politico di mestiere, io li conosco benissimo, molti sono saliti sul carro di Fi fino a quando gli è convenuto poi hanno fatto la loro piccola formazione per fare i leader. Ci hanno tolto un peso».

«È una necessità. Intanto noi con queste liste abbiamo fatto un’innovazione profonda in Veneto ad esempio abbiamo 51 candidati nuovi e quando penso a questo progetto di trasformare la maggioranza dei moderati in una maggiorana da numerica a politica organizzata, penso che non ci debba essere una prevalenza di politici di mestiere ma persone che vengono dal mondo delle imprese». Continua Berlusconi a Virus parlando del rinnovamento di Fi e del progetto dei moderati. Quanto ai parlamentari di Fi aggiunge: «Molti ci sono dal 94, i più capaci resteranno ma con la nuova legge elettorale che prevede le preferenze è opportuno andare a cercare tra i sindaci».

E parlando della Lega ha detto: «Tra i partiti è quello che mi ha fatto meno disperare. Bossi all’inizio aveva posizioni di contrasto ma con l’età è diventato più saggio. Siamo molto amici e io lo stimo molto perchè dopo l’ictus ha avuto un coraggio straordinario. E il parlamentare più assiduo perchè vuole giustificare lo stipendio che i contribuenti gli danno».

«Non vedo come in una Stato si possano frapporre difficoltà tra due persone che si amano». Lo afferma Silvio Berlusconi a Virus parlando delle unioni civili che per il Cavaliere «non danno fastidio alla famiglia, non sono in contrasto con il matrimonio e la famiglia naturale che è la base della società e quello che uno Stato deve riconoscere a chi si ama».

Domenica si tratta di «investire un’ora durante un ponte di quattro giorni che però porta a risultati per 5 anni. Un voto dato alla sinistra e un voto dato a questo governo e ogni persona di buon senso e buona volontà come non può andare a votare e buttare via il voto».

Il Messaggero