Berlusconi: «Napolitano aveva dovere morale di assegnarmi la grazia»

GIORGIO NAPOLITANO 6

Silvio Berlusconi attacca, nemmeno troppo velatamente, il capo dello Stato: «Avevo chiesto a Napolitano la grazia – dichiara l’ex premier durante la trasmissione “Piazzapulita” in onda stasera su La7 – senza presentare alcun atto formale di richiesta, avevo detto che aveva il dovere morale di assegnarmi la grazia motu proprio». In quanto «la Costituzione la assegna come un potere monarchico». La condanna per frode fiscale, rilancia Berlusconi, «è frutto di una costruzione assolutamente inaccettabile, con un processo arrivato a una sentenza mostruosa che sarà ribaltata dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo e dalla revisione (del processo, ndr)». Una sentenza, aggiunge il leader di Forza Italia, «politica e inventata». «Se si esamina il percorso – continua Berlusconi – non si può negare che ci sia una strategia perché il leader che ha tenuto insieme il centrodestra si è cercato di escluderlo dalla battaglia politica». E considerata l’«inaccettabilità» della condanna, Berlusconi ha «cambiato idea riguardo al carcere». «La mia indignazione è per quello che mi sta succedendo dopo 20 anni di lotta per la libertà in questo Paese».

«Giudizio alla storia»

A Napolitano Berlusconi rimprovera anche altro. «Nel 2010 si era fatto parte attiva affinché Fini spostasse una parte dei suoi parlamentari a sinistra, formando una nuova maggioranza rispetto a quella eletta dagli italiani e dando vita a un governo di cui lui avrebbe avuto l’incarico» sostiene il leader di Forza Italia. Che prosegue: «Ho le prove, ci sono dei testimoni al corrente, prove insuperabili. Non sono autorizzato a fare nomi, se dovesse uscire una necessità anche giurisdizionale di chiarimento i nomi si faranno».
«Lascio ad altri e alla storia il giudizio di quanto è successo», risponde inoltre Berlusconi alla domanda se, a parer suo, il presidente Napolitano abbia travalicato i suoi poteri da quando l’ex premier si è dimesso, alla fine del 2011. A questo proposito, l’ex presidente del Consiglio precisa comunque che Forza Italia non ha votato l’impeachment avanzato dal M5S perché «non condividevamo le motivazioni».

Pd: solidarietà a Napolitano

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio esprime «solidarietà al capo dello Stato contro i ripetuti attacchi di Silvio Berlusconi». «Toni e accuse – continua Delrio – inaccettabili, al di fuori di quel corretto rapporto politico e istituzionale che è garanzia di convivenza civile e di rispetto delle regole per tutti, al quale il presidente della Repubblica costantemente e con rigore si attiene». Sulla stessa linea Debora Serracchiani: «Berlusconi smetta immediatamente di gettare fango sul Capo dello Stato – dice la vicesegretaria del Pd -. Il tentativo disperato di nascondere le sue evidenti difficoltà induce Berlusconi a utilizzare anche il metodo dell’insinuazione e del sospetto. Ma questa volta è andato decisamente oltre ogni limite: il Capo dello Stato è il garante di tutti, non una pedina da utilizzare spregiudicatamente in campagna elettorale».

«Servizi sociali? Saranno un boomerang»

Nel corso dell’intervista a «Piazzapulita», Berlusconi parla anche dell’affidamento ai servizi sociali: «Sono assolutamente sereno perché sono sicuro che questa cosa sarà un boomerang per chi l’ha voluto – sottolinea -. È ridicolo pensare che si possa rieducarmi consegnandomi a dei servizi sociali e a dei colloqui quindicinali con assistenti sociali». L’affidare ai servizi sociali «un signore che è stato per più tempo il responsabile del governo, unico cittadino al mondo che ha presieduto per tre volte e bene il G8», è una cosa «ridicola non per me, ma per il Paese». Detto questo, il leader di Forza Italia afferma di voler «essere a disposizione. Mi si chiederà di fare delle cose e io sono disponibilissimo». «Parlerò e sarò ascoltato», dice ancora Berlusconi durante l’intervista a Villa Gernetto con Corrado Formigli. «Molte di queste persone ricoverate, che avranno seguito la mia storia imprenditoriale e politica saranno interessate a parlarne con me». A Cesano Boscone, dove ha sede il centro anziani, «starò tutta la giornata – prosegue Berlusconi – è una cosa assolutamente piacevole che non rappresenta nessun sacrificio».

Renzi? «Non lo considero un avversario»

E Renzi? Nessun problema. Al premier e leader Pd Matteo Renzi Silvio Berlusconi invidia una sola cosa, «l’età», e ad una domanda diretta sul rapporto con il presidente del Consiglio, il leader FI replica: «Non lo considero davvero un avversario fino in fondo». L’ex sindaco di Firenze potrebbe, dunque, far parte del partito azzurro? «Perché no? – chiosa Berlusconi – Renzi non ha radici comuniste».

Su Marcello Dell’Utri: «Persona perbenissimo»

C’è spazio (anche) per un commento sulle vicende giudiziarie di Marcello Dell’Utri: «È una persona perbenissimo – afferma Berlusconi – torturato da 20 anni da una accusa assurda, che deriva da un reato che non è previsto dai codici ma è un’invenzione, concorso esterno in associazione mafiosa». Il leader di Forza Italia dichiara di «non» aver mai saputo che Dell’Utri fosse in Libano e che per lui stesso «è stata una sorpresa».

«Pascale non è incinta»

Infine, le domande sulla vita privata. Con Berlusconi che smentisce una presunta gravidanza della fidanzata. Al termine dell’intervista a Piazza pulita all’ex premier viene chiesto se è vero che Francesca Pascale sia incinta. «Ho già smentito», risponde il leader di Fi che, tuttavia, di fronte all’insistenza del conduttore glissa e non risponde, cambiando argomento.

Corriere della Sera