Berlusconi: ‘Difficile che Italicum sia costituzionale’

BERLUSCONI

“C’è indignazione forte per l’ingiustizia che ha portato un collegio feriale a prendere decisione su una sentenza assolutamente ingiusta. Lo afferma Silvio Berlusconi a ‘Porta a Porta’ parlando della sentenza Mediaset. “La sentenza è stata costruita con delle precise regie”, sottolinea Berlusconi. “Una sentenza ingiusta contro la quale abbiamo fatto ricorso e chiederemo la revisione al tribunale di Brescia e sarà annullata.
E a chi gli chiede perchè non abbia fatto come il presidente tedesco Christian Wulff che si è dimesso dopo essere stato accusato di aver avuto un prestito a tasso agevolato: “Non mi sono dimesso – spiega Berlusconi – io sono in politica da 20 anni ho dei traguardi da voler realizzare io non mi sono dimesso perché sono stato vittima di una serie di situazioni ingiuste che si sono create dentro la magistratura contro le quali io ho il dovere per me e per chi entra nel girone infernale della giustizia. Non ho nessun dubbio che sia la corte dei diritti uomo che la corte Brescia annulleranno la sentenza”.

“Una mascalzonata”, coì l’ex premier commentando la decadenza da senatore. Cambiando argomento e parlando dell’avversario politico: Matteo Renzi “si è presentato come un simpatico rottamatore. Ora a poco a poco, si sta trasformando in un simpatico tassatore”. “Per dare 80 euro Renzi deve trovare dei fondi, sono 830 milioni di euro al mese per dare 80 euro. Per trovarli ha mantenuto la tassa sulla casa ed il prossimo anno gli italiani pagheranno 32 miliardi. E per quanto riguarda i risparmi e i depositi ha aumentato il prelievo fiscale dal 20 al 27%. Con una mano darà 80 euro, ma per tutti gli altri sparisce la tredicesima”, spiega l’ex premier. “Io penso che a me mai sarebbe stato consentito una mancia del genere per fini elettorali” e prima di un’elezione.

E su M5s: “Il 46% di chi ha votato Grillo è deluso e qualche volta anche disgustato sia dai parlamentari sia dal loro comportamento, se a questo 46% si può offrire qualcosa di solido, di veramente positivo per il futuro” è possibile recuperare voti da questo 46%”.

Poi sulla riforma della legge elettorale: “Per il momento la riforma è spiaggiata in Senato. Se poi andrà avanti la riforma del senato, credo che difficilmente questa legge elettorale potrà essere costituzionale”. Sul Senato non elettivo “non c’è nessun impegno da parte nostra”.
Il voto sul Senato prima del 25/5? “Non credo, perché non è stata messa a punto la struttura del senato”. La riforma, così, “non è votabile perché non è accettata neppure all’interno dello stesso Pd”.

L’uscita di Angelino Alfano da FI è stato “un dolore personale”. Si tratta di persone “alle quali in 20 anni ho dato tutto quello che potevo senza mai chiedere niente”.

“Il Milan non si vende e vale più di 500 milioni”, sostiene Berlusconi. Ne vale 510?, gli viene chiesto. “Non scherziamo sulle cose sacre” risponde Berlusconi.

Lunedì prossimo Berlusconi debutterà come volontario. Infatti, da quanto riferito da fonti qualificate, il leader di Forza Italia è atteso in mattinata dai vertici della Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone.

Alfano, Berlusconi ci ha chiesto andare contro Paese – “A Berlusconi nel nostro piccolo abbiamo dato tutto, ci ha chiesto però l’unica cosa che non poteva chiederci, andare contro l’Italia”. Così Angelino Alfano a Napoli. “Tra Forza Italia e l’Italia, tra il partito e la patria abbiamo scelto la patria”, ha aggiunto.

ANSA