Berlusconi: “Anche sotto il 20% vado avanti. Merkel e Junker? Mica possiamo farli fuori”

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Non ha nessuna intenzione di abbandonare il campo, nemmeno se Forza Italia alle Europee arriva terza e va sotto il 20%. Silvio Berlusconi è convinto di andare avanti “Ho un grande progetto che voglio consegnare alla mia storia di trasformare moderati, che sono maggioranza, in maggioranza politica”, dice l’ex Cavaliere ai microfoni di Giovanni Minoli suRadio24 e ribadisce la scadenza per le elezioni politiche: per lui si svolgeranno “fra un anno un anno e mezzo al massimo”.

Di nuovo con Alfano. Un progetto che vede Fi-Ncd affiancati alle prossime politiche? “Credo che non ci sia altra possibilità – ammette a RaiNews 24 l’ex Cavaliere -. La cosa importante -precisa- è convincere questi italiani per le prossime elezioni politiche a diventare maggioranza politica nel Paese. Dal punto di vista della situazione nazionale -spiega berlusconi – ricordo che il centrodestra, i moderati, sommati insieme tra di loro, sono ancora la maggioranza e prevalgono di due punti, secondo la media delle agenzie, sulla coalizione di sinistra. I moderati – rimarca- saranno costretti a stare insieme alle prossime elezioni nazionali, se si dividono perdono”. Dunque si arriverà ad una ricomposizione con Alfano? “Credo non ci sia altra possibilità”, taglia corto. “Il centrodestra unito è l’approdo naturale del progetto Ncd”, ha risposto il ministro dell’Interno Angelino Alfano al ‘messaggio’ lanciato da Silvio Berlusconi. “Noi useremo i nostri voti per ricostruire un centrodestra unito capace di sfidare la sinistra”, ha proseguito Alfano.

Attacchi all’Europa. Nel secondo giorno di servizi sociali nella struttura Sacra Famiglia di Cesano Boscone, dove l’ex premier ha donato piccoli omaggi e cioccolatini a pazienti e infermieri, Berlusconi non ha comunque perso occasione di fare campagna elettorale e, soprattutto, di scagliare attacchi ai colleghi europei sul presunto complotto del 2011 a suo danno: “Merkel e Junker? Cosa possiamo fare? Farli fuori?”, ha detto il presidente di Forza Italia. “Oggi ci troviamo di fronte a un’Europa che non è più quella del sogno dei padri fondatori – aggiunge -. Ci sono Stati che vogliono imporre una loro egemonia”. E difende il suo operato: mi sono dimesso “con senso di responsabilità, dopo che c’era stata per tutto il 2011 una tempesta perfetta contro me e il governo. Avevo contrastato le proposte di certi Paesi contro gli interessi dell’Italia – aggiunge -. Sono stato l’unico a difendere in maniera così decisa gli interessi del nostro Paese. Questo non ha fatto piacere. Se verranno confermate le cose dette da Geithner, si voleva in qualche modo sottoporre il nostro Paese ad una colonizzazione”. “Sono orgoglioso di aver detto di no all’offerta di 80 miliardi del Fmi di cui non avevamo bisogno”, conclude il Cavaliere.

Avanti su commissione d’inchiesta ‘complotto’. Nessun passo indietro, poi, sulla richiesta di una Commissione d’inchiesta sulle rilevazioni Geithner. “Se c’è qualcuno che ha paura, mi spiace, ma insistiamo fino alla fine – assicura Berlusconi -. Sono venute fuori queste situazioni – aggiunge -. Credo che, siccome si tratta di situazioni che aggrediscono non solo la nostra indipendenza nazionale, il minimo è accertare quel che è successo”.

Expo. Per quanto riguarda, poi, l’Expo e i finanziamenti, l’ex premier rivendica di aver sempre provveduto a fare fronte alle necessità economiche del suo partito: “Forza Italia – dice il leader Fi – non ha mai avuto bisogno di ricorrere a finanziamenti di nessuno perché ho sempre pensato io alle esigenze del partito. Se qualche singolo ha fatto qualche cosa, queste cose ci sono in tutte le formazioni a partire dal Pd”. E, come al solito, non è mancato l’attacco alla stampa, colpevole di esagerare nel trattare le inchieste dell’Expo. “Expo è molto importante, è importantissimo arrivare a presentarci al mondo con una manifestazione perfetta. Mi sono impegnato anche io per avere Paesi importanti. L’inchesta – ha ribadito – deve essere un tragitto a se stante, che non intralci i lavori”, ha concluso Berlusconi.

Repubblica