Benzema e autogol tecnologico: Francia-Honduras 3-0

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Non parte la Marsigliese, la Francia sì, in un 3-0 all’Honduras che verrà ricordato per la prima applicazione della Goal Line Technology in un Campionato del Mondo, più che per motivazioni tecniche: troppo marcata la differenza tecnica tra le due contendenti, specialmente se Benzema vuole dimostrare al Real Madrid che non c’è troppo bisogno di Suarez, o chi per lui. Due gol e mezzo per il centravanti di Ancelotti, che provoca anche l’autogol di Valladares, nell’azione più contestata della gara: il suo tiro colpisce il palo interno, e viene spinto in rete dal portiere.
VANTAGGIO SU RIGORE — A Porto Alegre gli inni nazionali non partono per un problema tecnico, anche la manovra francese non è che vada poi così bene, almeno all’inizio. Nel primo quarto d’ora le azioni nascono in fotocopia, calcio di punizione dalla trequarti destra di Valbuena, e vediamo che succede: Valladares (122 presenze) manca la presa sulla prima, poi prende le misure al meglio, prima anticipando la testa di Pogba, poi alzando il sinistro di Matuidi di quella mezza dozzina di centimetri che dividono una traversa piena da un gol angolatissimo. L’Honduras non sembra intenzionato a scoprirsi, squadra corta e pressing, ma al 23′ le traverse per la Francia diventano due, quando Griezmann (preferito a Giroud) sovrasta in elevazione Figueroa e colpisce di testa un preciso cross di Evra. Poco prima della mezz’ora Wilson Palacios passeggia coi tacchetti sulla coscia di Pogba che lo sgambetta fingendo di rialzarsi, giallo per entrambi, ma il cartellino poteva avere un altro colore. Il primo tempo è un monologo: Pogba si va a prendere la spallata in area di Wilson Palacios, stavolta l’ammonizione è solo per lui però è la seconda, c’è anche il rigore, Benzema trasforma.
RADDOPPIO TECNO — Nell’intervallo Suarez prova a rimediare all’inferiorità numerica giocandosi due cambi, Boniek Garcia e Osman Chavez, ma dopo 3′ incassa il raddoppio: lancio di Cabaye, sinistro di controbalzo di Benzema, palo interno, Valladares blocca in due tempi, ma nella frazione di secondo in cui gli sfugge dalle mani la palla oltrepassa la linea. Goal line technology, un paio di minuti di proteste, pubblico incluso, poi si riparte da centrocampo. Nei minuti seguenti la Francia sfiora un paio di volte il tris, con Benzema e Valbuena, l’Honduras fa capire che non ha molta voglia di prenderlo, e quando cominciano a volare troppe legnate Deschamps mette al sicuro le preziose gambe di Pogba, al suo posto Sissoko. Matuidi muove l’esterno della rete, poi Evra respinge in area una botta da fuori dell’altro terzino, Debuchy, la palla schizza sui piedi di Benzema, troppo libero in area, controllo a seguire, destro potente da posizione angolata, goffo tentativo di parata di Valladares e 3-0, buono per aumentare la differenza reti rispetto alla Svizzera (2-1 all’Ecuador). La Francia non è ancora rinata, troppo presto per dirlo, ma ha già fatto vedere più cose che nell’ultimo Mondiale.
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