Benitez: «Cori o striscioni offensivi? Vanno chiuse le curve»

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«In campo andiamo per vincere, non per gestire il risultato. La Lazio sta facendo una grande stagione, bisogna fare i complimenti a loro e alla Fiorentina che stanno facendo bene. Domani c’è in palio una finale e faremo di tutto per raggiungerla per il 2º anno di fila. Loro creano tanto ma subiscono, noi dobbiamo approfittarne e non concedere spazi». Si presenta così Rafa Benitez in conferenza stampa alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio.

FUTURO? TUTTO DA DECIDERE– In ballo oltre ai risultati c’è anche il futuro del tecnico spagnolo:«Leggo tante cose ma l’unica cosa vera è che nelle prossime settimane ci sentiremo con il Presidente per parlare del futuro e decidere cosa sarà meglio per il Napoli».

ROMA E ATALANTA DOVEVANO ESSERE DUE VITTORIE – Il momento no del Napoli? È solo di classifica, perché a livello di gioco la squadra meritava di più secondo Rafa, che punta il dito sulla mancanza di cinismo sottoporta: si sprecano troppe occasioni e per questo i risultati non arrivano. «Ho visto una squadra che contro l’Atalanta con 8 occasioni nette meritava di vincere e che contro la Roma meritava di vincere. Se non le abbiamo vinte è perché dobbiamo fare ancora di più, essere più lucidi sotto porta. Siamo una squadra che crea tante occasioni, nelle ultime 2 partite abbiamo subito 1 tiro in porta dall’Atalanta e 2 dalla Roma. Non sono contento, chiaramente, dobbiamo lavorare per tornare in alto in classifica, giocare due gare a settimana porta difficoltà, come è capitato anche alla Roma».

SITUAZIONE GIOCATORI – Insigne cresce di condizione, Higuain sta meglio ma un tandem con Zapata metterebbe in difficoltà la squadra, Hamsik concorre con un posto tra tanti pretendenti. «Lorenzo sta lavorando tanto, il suo recupero procede bene grazie all’impegno e al lavoro che fa con tutto lo staff. Hamsik? Fantastico professionista che lavora bene e che ha tanta concorrenza con Gabbiadini, Mertens, Callejon, De Guzman e Insigne, vedremo se partirà titolare o subentrerà. Avere più attaccanti non significa attaccare meglio, Duvan e Higuain insieme in campo indeboliscono la squadra dietro. L’anno scorso solo con Higuain abbiamo fatto 104 reti in stagione…Zuniga migliora anche nella condizione, difficile vederlo dall’inizio perché deve trovare ancora il suo livello fisico, Gargano è stato fermo e ha bisogno di recuperare il suo ritmo per tornare in condizione».

STRISCIONI –
«Per risolvere il problema dei cori discriminatori e degli striscioni ho sempre detto che bisogna chiudere le curve e gli stadi, solo così si risolve il problema. E oggi con i social che veicolano opinioni senza responsabilità la legge deve essere più forte, in Italia sempre meno gente va allo stadio».

CORRIERE DELLO SPORT