Behrami rialza la Svizzera, Ecuador ribaltato al 93′

SVIZZERA_ECUADOR
Calcio e rugby sono due sport che hanno in comune tanto quanto una pinta di birra irlandese con un bicchiere di succo di mela . Ma quel Valon Behrami che al 93’ di Svizzera-Ecuador riparte palla al piede, subisce il fallo tattico in mezzo al campo ma si rialza al volo, avviando l’azione del gol-partita di Seferovic, ci ha ricordato Jonah Lomu, un trattore che schizzava come una molla dopo ogni placcaggio subito. E così la Svizzera, all’ultimo respiro, vince 2-1 con l’Ecuador e intravede già gli ottavi. Beffa immeritata per i sudamericani, che non meritavano di perdere. La partita non resterà comunque negli annali del calcio: sempre equilibrata, coi sudamericani, meno quotati sulla carta, che tengono bene il campo ma pregiudicano il cammino in un girone che per la Francia non dovrebbe essere proibitivo. La nazionale di Hitzfeld, piena zeppa di italiani, è sembrata vulnerabile nella coppia difensiva centrale Von Bergen-Djourou e poco incisiva davanti, col centravanti Drmic da verificare a questi livelli nonostante un gol annullatogli in maniera dubbia nella ripresa. Meglio di lui Seferovic nel finale, non solo per il gol.
ECUADOR CINICO — La Svizzera ha la coppia “napoletana” Behrami-Inler davanti alla difesa e il trio di trequartisti Xhaka-Stoecker-Shaqiri. Sulle fasce la spinta di Rodriguez e quella, fiaccata dalla lunga stagione della Juve, di Stephan Lichtsteiner. L’Ecuador si schiera con un 4-4-2 che copre bene il campo. Il terzino Paredes è interessante, me il meglio è in fase offensiva. Jefferson Montero, aletta che avrà un buon mercato dopo questo mondiale, e Antonio Valencia dello United sostengono le punte Caicedo e Enner Valencia, giocatore da seguire. La Tricolor, più tonica, parte meglio con una Svizzera prevedibile. Stoecker delude e Shaqiri si vede soprattutto su calci da fermo. Ma, dopo un paio di conclusioni svizzere, l’Ecuador passa alla prima occasione. La punizione mancina di Ayovi trova la testa di Enner Valencia a due passi da Benaglio, che non può nulla. Nella circostanza ci sono tre ecuadoriani liberi: scherzi della marcatura a zona. La Svizzera attacca, ma non va oltre i tiri da fuori e a calci d’angolo che non producono nulla.
FINALE DA BRIVIDI — Hitzfeld riparte con Mehmedi per l’inesistente Stoecker. E proprio il nuovo entrato dopo 2′ sfrutta il corner di Rodriguez, salta in testa a Gruezo e trova subito il pari. Anche in questo caso, marcatura quantomeno rivedibile. La Svizzera avanza col baricentro, ma raramente ha grande pericolosità. Shaqiri spreca il 2-1, mentre dall’altra parte il pasticcio Djourou-Benaglio viene risolto da Von Bergen. La Svizzera, senza Drmic e con Seferovic, ha più qualità. Ma la gara resta in bilico fino alla fine: prima del coast to coast di Behrami e dell’assist di Rodriguez, bel terzino sinistro, l’Ecuador ha la palla della vittoria. E invece perde anche il punto: gli ottavi si allontanano.
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