Bayern, Rummenigge: ”Vidal è nostro. Goetze? Resti qui”

RUMMENIGGE

Rumenigge accoglie Vidal e pungola Goetze. Il presidente del Bayern Monaco ha ufficializzato l’acquisto di Re Arturo: “Mancano soltanto le visite mediche e la firma sul contratto”. Per il cileno è pronto un accordo quinquennale da 6,5 milioni, mentre alla Juve andranno 40 milioni bonus compresi. Intervenuto da Guangzhou, dove i bavaresi sono in tournée, l’ex attaccante nerazzurro ha quindi invitato Goetze a “restare a Monaco e lottare per un posto!”. Il giovane trequartista tedesco è insomma chiamato a non farsi distrarre dalle avances della Signora: “Ho l’impressione che Mario voglia restare qui  –  ha aggiunto Rumenigge -. Io gli consiglierei di rimanere al Bayern e di accelerare al massimo: ha tutto il potenziale e il talento per farlo. Dalla Juventus non ci è arrivata alcuna offerta ufficiale. Goetze ha ancora due anni di contratto con noi e la prossima stagione sarà fondamentale per la nostra squadra”.

DRAXLER SEMPRE PIÙ VICINO – Se l’eroe della finale del Mundial brasiliano sembra un po’ più lontano, il suo connazionale Draxler è sempre più vicino. Nelle prossime ore il centrocampista offensivo dello Schalke 04 dovrebbe infatti accettare la proposta bianconera (quinquennale a circa 3,5 milioni più bonus). Dopodiché mancherebbe soltanto l’accordo con il club tedesco, che per Draxler chiede una trentina di milioni, 10 in più della prima offerta juventina. L’incontro dovrebbe avvenire a metà strada, intorno ai 25 milioni. Presto Marotta formalizzerà la proposta bianconera: prestito oneroso per 2-3 milioni con diritto (e non obbligo) di riscatto fissato a 22-23 milioni oppure acquisto secco a 20-22 milioni. Lo Schalke ha sin qui spinto per la cessione a titolo definitivo, nonostante qualche legittimo dubbio sollevato dai bianconeri in merito alla tenuta fisica del giocatore, reduce da due brutti infortuni. Ma le ultime mosse di Draxler potrebbero convincere i dirigenti tedeschi ad abbassare le loro pretese per accontentare “Super Bubi”. Intanto si avvicina l’addio di Llorente, oggetto di un sondaggio dell’Arsenal. Secondo il Daily Mirror sul navarro ci sarebbero anche gli uomini mercato del Manchester United. Per il centravanti, valutato intorno ai 12 milioni, si è registrato anche l’interesse di Tottenham, Porto, Liverpool e Real Madrid, quest’ultima ovviamente la sua destinazione preferita.

NETO: “VOGLIO SPICCARE IL SALTO” – “Ho lasciato Firenze perché era arrivato il momento di spiccare il salto”, spiega Norberto Murara Neto nel giorno della sua presentazione ai media e ai tifosi bianconeri. L’idea di dover scaldare la panchina, dietro all’ombra lunga di Buffon, non sembra spaventare il nuovo numero 25 della Juventus: “Ho pensato che questa fosse la scelta migliore per me e per la mia carriera. La Juve è una squadra vincente che mi aiuterà a crescere”. Neto si volta indietro per guardare gli ultimi sei mesi trascorsi ai margini della Fiorentina, perché “colpevole” di non aver voluto rinnovare il suo contratto in scadenza per liberarsi a costo zero: “All’inizio era abbastanza difficile, poi sono riuscito a gestire meglio la questione: ricominciando a giocare, il tempo è passato più velocemente ed è andata meglio”. Nella valigia il brasiliano ha messo anche qualche rimpianto: “La mia situazione poteva essere gestita sicuramente in un’altra maniera, ma ormai non serve a niente parlare del passato. A Firenze ho comunque vissuto una fase molto importante della mia carriera, finché non è arrivato il momento in cui dovevo fare una scelta, un passo avanti nella mia carriera”.

“JUVE, NON CI HO PENSATO DUE VOLTE” – E’ ora di guardare avanti, alla sua nuova vita in bianconero: “Da quando sono arrivato in Italia, ho sempre sognato una squadra del livello della Juventus, ecco perché non ci ho pensato due volte  –  prosegue Neto -. Qui c’è una grande organizzazione, ho avuto subito una bella impressione. Come va con Buffon? Gigi mi ha accolto alla grande, è un vero professionista. Mi sono subito sentito a mio agio. Sono molto contento di aver trovato un gruppo sano e molto rispettoso”. Un bel collettivo, fatto di primattori ma anche di comparse: negli ultimi quattro campionati, Storari ha messo insieme appena 20 presenze, senza mai giocare la Champions League. “Se sono preoccupato? No, sono venuto qui per aiutare la Juve e per fare parte di un gruppo. Quello che succederà, succederà. Se mi sento il futuro titolare della porta bianconera? Io mi sento il portiere della Juve già da oggi. Mi ha convinto il progetto vincente: qui si pensa a conquistare tutte le competizioni, tutte le partite, proprio come piace a me”. Se non fosse ancora chiaro, l’ex viola vuole giocarsi tutte le sue chances in bianconero: “Mi hanno presentato un progetto importante. E io voglio restare qui per tanti anni”.

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