Banche: via libera Ue alla corte d’arbitrato. Padoan, studiamo fondo

Padoan

“Il governo intende dare una risposta. Stiamo preparando una norma che dispone la creazione di un fondo con il contributo delle banche”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, in Commissione Bilancio della Camera.

Il governo “ritiene che sia possibile definire un intervento compatibile con la disciplina europea degli aiuti di Stato”, ha aggiunto Padoan, ricordando che sul caso delle 4 banche sono “in corso verifiche con la Commissione Ue”.

“Non si può escludere che le 4 banche abbiano venduto obbligazioni subordinate a persone che presentavano un profilo di rischio incompatibile con la natura di questi titoli di investimento ma questo è quanto andrebbe accertato con un’analisi di ogni singola posizione”, ha spiegato il ministro dell’Economia.

A 7 anni dall’inizio della crisi, “il sistema bancario italiano è rimasto in piedi e si è rafforzato in molti suoi punti senza usare neanche un euro di quei 1.100 miliardi spesi da altri in Europa per salvare le banche”, ha rivendicato Padoan. Il progetto che coinvolgeva “il fondo di garanzia dei depositanti” non “è risultato praticabile dal nuovo quadro europeo. Quindi la Banca d’Italia ha avviato la procedura di risoluzione, preferibile alla liquidazione”, che avrebbe avuto “conseguenze disastrose”.

“Non c’è stato nessun baratto, è totalmente falso pensare che ci sia stata qualche forma di baratto tra flessibilità” e scelta di ricorrere al meccanismo di risoluzione anziché al fondo interbancario per il salvataggio delle banche. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan alla Camera.

Via libera della Ue alla corte d’arbritato per aiutare le vittime del crac dei 4 istituti bancari. La costituzione di una corte d’arbitrato per andare in aiuto agli investitori privati vittime dei crac delle quattro banche è un’ottima idea, sottolineano fonti europee in attesa che da Roma venga resa nota ufficialmente quale soluzione il governo intende adottare.

L’idea di una procedura arbitrale presso la Consob, dunque, riceve parere favorevole da Bruxelles: spetterà a questa stabilire se sono stati venduti prodotti fraudolenti ai privati. A quel punto possono scattare i rimborsi a carico delle bad bank. Per realizzarli in tempi brevi, lo Stato può fare un pre-finanziamento alle bad bank, ma queste dovranno restituire i soldi nel corso del processo di risoluzione.

Riguardo la possibilità di aiuti umanitari per le vittime dle crac, le stesse fonti europee sottolineano che il fallimento di una banca e l’eventuale perdita, per esempio, di un appartamento da parte degli obbligazionisti che hanno subito perdite non può essere considerata una crisi umanitaria come quelle provocate da alluvioni o altri disastri

Pressing Renzi: ‘Riforma sistema è quanto mai urgente’ – “La riforma del sistema del credito è quanto mai urgente, come abbiamo visto non solo nelle ultime ore ma nell’ultimo anno con la riforma delle popolari”. Lo dice il premier Matteo Renzi all’Accademia dei Lincei.

Visco: “L’impegno e’ massimo, fatto il meglio” – Le questioni legate al dissesto delle banche ”le consideriamo con un impegno che e’ massimo, facendo il meglio ed essendo sicuri di aver fatto il meglio”. Lo ha detto a Trieste il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, il quale ha aggiunto: “Si riferirà in tutte le sedi a ciò deputate, con tutta la dovizia di particolari necessaria”, ha concluso.

Il decreto ‘salvabanche’ ”ha messo al sicuro i risparmi di circa 1 milione di correntisti e obbligazionisti per un controvalore di circa 12 miliardi di euro’‘, ai quali si aggiungono i posti di lavoro di 6.-000 dipendenti e di 1.000 persone dell’indotto. Così il ministero dell’Economia spiega l’effetto del provvedimento.

ANSA