Auto piomba sulla folla a Roma. Caccia a 2 rom, uno minorenne

POLIZIA 6

I tre rom a bordo della Lancia che ieri ha travolto la folla in attesa a una fermata dell’autobus a Roma fanno parte dello stesso nucleo familiare. Padre, figlio e nuora, ha riferito la madre e moglie dei due uomini, intervistata da Sky, che ha aggiunto di non sapere se alla guida si trovasse il piu’ giovane, ancora minorenne. “Andavano dal medico” ha detto la donna, che ha anche lanciato un appello al marito e al figlio perche’ si costituiscano. “Sono dispiaciuta per la donna che e’ morta” ha aggiunto.

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In precedenza era stata arrestata la 17enne di origine nomade H.M., che ieri si trovava a bordo dell’auto in fuga dalla polizia che ha travolto alcuni passanti in via Monti di Primavalle uccidendo una filippina di 44 anni e ferendo altre 8 persone. Per lei la Procura presso il Tribunale dei minorenni di Roma ha contestato il reato di concorso in omicidio volontario. Una Lancia Lybra grigia alle 20 di mercoledi’ era incappata in un posto di blocco della polizia in via di Boccea. Il conducente non si era fermato, accelerando nel tentativo di sfuggire al controllo. Una volta all’altezza di via di Monti di Primavalle con via Battistini l’auto ha pero’ travolto alcune persone a una fermata dell’autobus, uccidendo sul colpo una donna, a poca distanza dall’uscita della stazione Battistini della linea A della metropolitana.

L’auto impazzita ha provocato otto feriti: due ricoverati in codice rosso al policlinico Gemelli, altri due sempre in codice rosso al San Camillo, un ferito in codice giallo al San Carlo di Nancy, un ferito in codice verde all’ospedale Santo Spirito e, infine, due feriti all’Aurelia Hospital tra i quali un agente di polizia ferito ad una gamba. Dopo l’impatto la vettura e’ poi stata abbandonata in via di Montespaccato, dove i tre che occupavano il veicolo sono fuggiti a piedi. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha rilevato: “Sono in costante contatto con il dipartimento della pubblica sicurezza.
Ho chiesto loro il massimo impegno”; i responsabili “non avranno scampo, noi li prenderemo e non avranno nessuno sconto da parte dello Stato. Pagheranno caro e fino in fondo per quello che hanno fatto”.

AGI