Auto blu, Madia: nei ministeri in un anno 100 vetture con autista in meno

MARIANNA MADIA

Continua la “dieta dimagrante” del parco auto della Pa. Secondo gli ultimi dati illustrati oggi dalla ministra della Funzione pubblica Marianna Madia in commissione Affari costituzionali alla Camera, «le auto blu con autista dei ministeri si sono ridotte di circa i due terzi, scendendo dalle 159 del 2014 alle 59 del 2015». In 12 mesi si è registrata una riduzione di 100 vetture, considerando la platea dei mezzi oggetto del decreto sui tagli. Guardando al complesso delle auto interessate alle misure di risparmio, ha aggiunto Madia citando il censimento aggiornato del ministero, nel 2015 le auto in uso alla Pa sono passate da 66mila a 21mila.

Auto organi centrali dello Stato passate da 567 a 274 in un anno
Focalizzando l’attenzione sulle sole amministrazioni centrali dello Stato (quindi i ministeri, palazzo Chigi, l’Avvocatura dello Stato e gli organi di rilevanza costituzionale) le autovetture complessivamente in uso «sono scese da 567 del 2014 a 274 del 2015», ha spiegato il ministro, sottolineando che si tratta di un «dimezzamento» di rilievo e «reale», perché la percentuale di risposta degli uffici è stata del 100 per cento. In base alle decreto per la riduzione delle auto blu, attualmente gli enti territoriali sono obbligati a comunicare al ministero solo i dati delle auto in uso, mentre per le amministrazioni centrali è in vigore un tetto vero e proprio. Tuttavia a dicembre in Conferenza unificata è stata decisa una riduzione del 25% delle autovetture di servizio con autista utilizzato dalle Autonomie, visto che «l’80%» delle vetture è in servizio ad «Asl, enti territoriali e Regioni». Escluse invece dalla rilevazione e dai tagli «le autovetture blindate per ragioni di sicurezza e protezione personale e quelle dei corpi di polizia, compresa la polizia penitenziaria».

Cecconi (M5S): «Panorama ancora incompleto»
Soddisfatto per i dati illustrati dalla ministra Andrea Cecconi, parlamentare del Movimento a 5 Stelle, anche se «il panorama è ancora incompleto», e i numeri forniti in commissione «non coprono tutta la realtà». L’intervento di Madia in prima commissione, impegnata nell’esame della la proposta di legge grillina per un’ulteriore stretta sulle auto blu, precede l’approdo del ddl in Aula, già fissato per febbraio ma che arriverà «dopo metà marzo» proprio su richiesta del M5S. Il rinvio, ha spiegato Cecconi, darà modo «di tenere conto dei dati aggiornati sul censimento». L’obiettivo della proposta di legge, ha concluso Cecconi, «è arrivare a mettere un divieto per l’utilizzo di macchine delle forze dell’ordine presso i ministeri e rendere più cogenti i vicoli per gli enti territoriali».

Il Sole 24 Ore