Atletico e Barça, solo pari: spareggio l’ultima giornata

VILLA_ATLETICO

Sarà volata fino all’ultima giornata, ma dalla lotta al titolo si tira fuori il Real Madrid, sconfitto a Vigo con una formazione imbottita di seconde linee. La liga resta una questione a due tra Atletico e Barcellona, che non vanno oltre il pareggio rispettivamente contro Malaga ed Elche e che si giocheranno tutto nel faccia a faccia il prossimo sabato alle 16. Blaugrana con un solo risultato, la vittoria, che garantirebbe loro il vantaggio negli scontri diretti visto lo 0-0 dell’andata. Barcellona incapace di scardinare la muraglia avversaria dopo 90 minuti di dominio sull’Elche. Emozioni a non finire a Madrid, dove la squadra di Simeone evita il ko a un quarto d’ora dalla fine con Alderweireld e sfiora persino la vittoria che significherebbe titolo con 90 minuti d’anticipo. Invece si deciderà tutto al Camp Nou, con i colchoneros (avanti di 3 punti) favoriti da due risultati su tre.

HARAKIRI COLCHONERO — Il “Cholo” deve rinunciare a Diego Costa, vittima di una leggera lesione al bicipite femorale della gamba destra che non desta preoccupazione per Lisbona. C’è invece Arda Turan, con Raula Garcia partner d’attacco di Villa. Il Vicente Calderon è un’autentica bolgia per spingere alla vittoria i guerrieri del “Cholo” , che impongono subito un ritmo indemoniato. I primi 40 minuti sono un susseguirsi di occasioni sprecate dai padroni di casa, a partire dalla traversa colta da Villa al 12’. Ma i colchoneros si lasciano sopraffare da frenesia e nervosismo dopo un primo tempo dominato e, a venti minuti dalla fine, vanno sotto dopo un colpo di testa di Samuel su un errore della coppia Miranda-Alderweireld. Si dispera Simeone in panchina, senza più cambi a disposizione dopo essersi giocato le carte Sosa, Diego e Adrian. A ridare ossigeno al pubblico del Vicente Calderon è il pronto riscatto del centrale belga, che ristabilisce la parità al 74’ su azione da calcio d’angolo. Evitato l’incubo, l’Atletico cerca con rabbia il gol vittoria e lo sfiora con Raul Garcia e Adrian a un soffio dalla fine. Ma ci sarà da soffrire per altri 90 minuti.

OCCASIONE SPRECATA — Martino rispolvera Fabregas, alla 150 presenza in blaugrana. L’ex Arsenal rileva Xavi accanto a Iniesta. Mentre a fare compagnia a Messi, insieme a Pedro c’è Sanchez, che fu protagonista di una straordinaria tripletta all’andata. Ma l’Elche, in piena lotta per la salvezza, si rivela osso duro nonostante il repentino assedio blaugrana. Tra i più attivi Sanchez, Messi e Pedro, che trovano sempre le pronte risposte di Herrera. A sfiorare il gol è Iniesta, che al 14’ coglie la traversa con una sventola di destro volo, dando il là al costante monologo blaugrana. Le notizie provenienti dal Vicente Calderon animano Messi e compagni, che aumentano ritmo e pressione nella ripresa. L’ultimo quarto d’ora è quasi un tiro al bersaglio verso la porta dei padroni di casa, ma al “Tata” non dicono bene nemmeno i cambi, con gli ingressi di Tello e Xavi nel finale. Settimana prossima, al Camp Nou, conterà solo la vittoria.
BANDIERA BLANCA — Ancelotti è costretto a mandare in campo una squadra imbottita di seconde linee, con una coppia d’attacco inedita e raffazzonata causa la contemporanea assenza di tutti i big. Oltre a Ronaldo, tenuto in serbo per Lisbona dopo il fastidio muscolare nei primi minuti a Valladolid, fuori anche Benzema (botta in allenamento), Bale (in panchina), Pepe, Varane, Carvajal e Di Maria. Le ultime, disperate chance di acciuffare la Liga ricadono dunque sulle spalle di Morata e Isco. I Blancos ce la mettono tutta e cercano con insistenza la via del gol, ma soffrono le ripartenze dei padroni di casa e ballano un po’ troppo dietro. Come al 42’, quando Charles approfitta di un regalo di Sergio Ramos e infila Diego Lopez spegnendo ogni residuo sogno merengue. Veemente la reazione della squadra di Ancelotti, che però si sbilancia eccessivamente e capitola ancora a mezz’ora dalla fine, facendosi definitivamente da parte nella volata al titolo.
GAZZETTA DELLO SPORT