«Astori è incedibile»

Davide Astori

Djordjevic, Basta e Parolo, il mercato della Lazio entra nel vivo. Tre obiettivi centrati, ma il meglio deve ancora venire. Tutte le attenzioni sono rivolte alla difesa, Lotito lo ha ribadito ieri mattina attraverso l’ennesimo comunicato della settimana: «Il nostro scopo è costruire una squadra competitiva e capace di riprendersi il posto che merita in Europa. Oggi stiamo facendo il possibile per riuscirci. Abbiamo diversi colpi in canna, il quinto se contiamo il riscatto di Candreva. Ci aspetta una stagione esaltante: sarà fondamentale il supporto dei tifosi, torneremo presto tra le grandi».

Stefano Pioli partirà per Auronzo di Cadore con (almeno) un nuovo difensore a disposizione, la società sta lavorando su più piste. Sistemato il centrocampo, ora tutte le strade portano a Davide Astori, in pole position per rinforzare il reparto arretrato. Ma Marroccu, diesse del Cagliari, ha spaventato il club biancoceleste: «È incedibile, escludo la partenza, ripartiremo da lui».

Un fulmine a ciel sereno, in pochi se l’aspettavano, ma la proposta di rinnovo non verrà presa in considerazione. Il difensore vuole vivere una nuova esperienza, sogna una big, pretende il salto di qualità. Occhio però all’Inter che nelle ultime ore si è mossa pesantemente con l’entourage (potrebbe farlo anche con il presidente Giulini), la Lazio è avvisata: per portare Astori a Roma servono almeno 7 milioni di euro, l’ultima offerta presentata da Lotito è di 6,5.

Dunque bisognerà anticipare i tempi e bruciare la concorrenza: ieri il calciatore ha pranzato con il suo agente, un rapido punto della situazione per valutare con calma il futuro e prendere una decisione definitiva. Sempre vivo (ma complicato) il sogno De Vrij: Tare è ancora convinto di portare a termine l’operazione, fa leva sull’accordo trovato con l’olandese prima del Mondiale, ma il Manchester United è in pressing e difficilmente con Van Gaal in panchina se lo lascerà scappare. Molto dipenderà dal Feyenoord, la richiesta economica è di quasi 9 milioni, troppi per la Lazio.

Le alternative non mancano, Paletta del Parma resta una semplice idea: «Se Lotito vuole siamo pronti a parlarne – ha svelato l’agente Guastadisegno – ma allo stato attuale non c’è nulla». Altre soluzioni: De Maio del Genoa, Manolas dell’Olympiacos e Britos del Napoli. L’uruguaiano può essere un profilo interessante: Pioli lo ha lanciato a Bologna, lo conosce bene, lo riabbraccerebbe volentieri. De Laurentis lo valuta 5 milioni di euro, è un prezzo trattabile.

Cessioni: in partenza Gonzalez, Pereirinha, Cavanda, Ciani e Novaretti. Resterà Lorik Cana, sarà il terzo centrale a disposizione di Pioli. Nessuna novità su Radu, Marchetti e Lulic. Cataldi è inseguito dall’Empoli, ma non verrà ceduto. In attacco in bilico Perea: può andare in prestito.

Per il giovane Tounkara il rinnovo è lontano, Keità firmerà al rientro dalle vacanze, mentre Luca Crecco è pronto a salutare: «La Ternana è a un passo, l’operazione si sta per chiudere – ha raccontato ieri il suo procuratore a cittaceleste.it – si tratta di un prestito di un anno, abbiamo preso questa decisione di comune accordo con la Lazio. È sicuramente la scelta migliore per la crescita del ragazzo». Altri giovani: Filippini, Antic, Pollace e Minala partiranno per il ritiro estivo.

IL TEMPO