Argentina Supplementare divino

messi_arg_bos

SAN PAOLO L’Argentina conquista all’ultimo respiro i quarti di finale del Mondiale. L’albiceleste abbatte la strenua resistenza della Svizzera con un gol di Di Maria al 13′ del secondo tempo supplementare e trova il Belgio.

Incredibile il finale visto che dopo la rete del centrocampista del Real Madrid, i rossocrociati centrano un clamoroso palo con Dzemaili e Shaqiri spedisce sulla barriera l’ultima punizione a tempo scaduto. Passa meritatamente l’Argentina che sfiderà sabato la temibile armata di Wilmots.

Inizio partita molto bloccato con la Svizzera che si difende con ordine correndo su ogni pallone e raddoppiando sui portatori di palla appena la sfera supera la linea di 30 metri e con l’Argentina che fatica a fare gioco. La prima limpida palla gol la creano i rossocrociati al 27′ con una bella giocata sulla destra di Shaqiri che salta Garay e serve Xhaka in area che fa partire un destro sul quale è bravissimo Romero a respingere di piede.

L’albiceleste risponde tre minuti dopo con Messi che ci prova con un rasoterra sul primo palo appena dentro l’area, Benaglio blocca centralmente. Poco dopo la mezz’ora su angolo teso di Messi, Garay, solo dentro l’area piccola, riesce solo a sfiorare di testa il pallone che termina poi sul fondo. Al 39′ occasionissima per gli elvetici con un bel contropiede orchestrato da Shaqiri che di esterno sinistro innesca Drmic ma l’attaccante del Bayer Leverkusen spreca tutto con un debole pallonetto facile preda del portiere argentino. Sul fronte opposto Messi serve Di Maria che cerca il sinistro sul primo palo, ma ne esce fuori un appoggio che l’estremo difensore svizzero blocca a terra.

La ripresa si apre con gli uomini di Hitzfeld pericolosi in contropiede con Drnic che serve Shaqiri il cui sinistro termina alto sopra la traversa. Poi è solo Argentina. Al 23′ gran sinistro della pulce di Rosario che dal limite dell’area manda di un soffio alto. Ancora Argentina alla mezz’ora con Palacio, entrato al posto di Lavezzi, che manda fuori di testa su suggerimento del suo capitano. L’albiceleste continua a premere ma rischia la beffa al 91′ con un colpo di testa di Shaer ben lanciato da Inler che termina alto di poco e si va ai supplementari.

Quando sembra che ormai i rigori siano inevitabili è la seleccio passa con Di Maria a segno di sinistro su suggerimento di Messi. L’azione è innescata da un errore di Lichtsteiner che perde palla. La Svizzera non molla ma il palo dice no all’incornata a botta sicura di Dzemaili e l’Argentina vola ai quarti.

A margine della sfida tra Argentina e Messico un amabile siparietto tra il sacro e il profano. Papa Francesco con la sciarpa biancoceleste dell’Argentina al collo, ma scuro in volto per il tifo delle guardie svizzere con tanto di bandiera crociata davanti alla tv che trasmette la partita a eliminazione diretta per i Mondiali di calcio in Brasile tra la «sua» Argentina e la «loro» Svizzera: è la vignetta che è stata postata sul profilo twitter del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni sociali prima della gara di ieri pomeriggio. «Sarà guerra!», aveva scherzato il Papa ieri mattina proprio con alcune guardie svizzere di stanza alla Domus Santa Marta, riferendosi alla sorta di «derby» tutto vaticano.

IL TEMPO