Aperti i seggi, si vota fino alle 23

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Si sono aperti poco fa i seggi per le elezioni in 7 Regioni: Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Campania e Puglia. Oggi andranno al voto anche 742 comuni, tra cui 17 capoluoghi, cioè Venezia, Rovigo, Lecco, Mantova, Arezzo, Fermo, Macerata, Chieti, Andria, Trani, Matera, Vibo Valentia, Agrigento, Enna, Sanluri, Nuoro e Tempio Pausania. Si voterà dalle 7 fino alle 23 di questa sera. In Sicilia invece i seggi saranno aperti dalle 8 alle 22 e dalle 7 alle 15 di domani. L’election day di oggi riguarderà oltre 23 milioni di cittadini.

Il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha votato a Giugliano (Napoli) nel seggio allestito nella scuola elementare di via Antica Giardini. A Giugliano, comune a Nord di Napoli, si vota, oltre che per le Regionali, anche per il rinnovo del Consiglio comunale.

“Le elezioni locali hanno valenza locale”: glissa così Matteo Renzi la domanda sul valore delle elezioni di domani. “Faccio un appello, e parlo di europee visto che sono in silenzio elettorale, abituiamoci a pensare che il voto serve per quello per cui si vota. Francamente – aggiunge – per me le europee hanno un grande valore. Per me il punto centrale è cambiare la politica europea. Se ogni volta il voto è un sondaggio sul gradimento del governo finisce, ad esempio con le europee, che si mandano in Europa persone che stanno lì solo perché sono più o meno amiche del capo del governo o dell’opposizione. A settembre quando avremo finito di fare le riforme l’Italia in Europa inizierà con determinazione che non immaginate una battaglia contro l’austerity. Non dico che andremo a fare casino, ma ci si avvicina”.

L’arrivo di Renzi al Festival dell’Economia di Trento è stato contestato da un gruppo di sindacalisti di Base. I manifestanti dapprima sono sfilati in corteo per le vie del centro storico della città e quindi hanno organizzato un presidio davanti al centro Santa Chiara dove è in programma l’incontro di Renzi con il Primo ministro francese Valls. I manifestanti protestano in particolare contro il governo Renzi che, dicono “non ha in alcun modo scalfito gli alti livelli di disoccupazione, sopratutto femminile e giovanile, generando in compenso nuove insicurezze tra gli occupati”.

Intanto Roberto Speranza difende il sindaco di Salerno inserito nella lista degli “impresentabili”. “Conosco bene De Luca – dice all’ANSA – e vedere il suo nome accostato all’Antimafia è in totale contraddizione con il suo impegno e con la sua storia che sono stati sempre rivolti al servizio esclusivo della comunità”.

Vincenzo De Luca lancia un appello su Facebook: “Abbiamo bisogno di una mobilitazione straordinaria. Non può essere sprecato nessun voto”, dice a chi vuole esprimere un voto “di rabbia, di protesta”

Alla vigilia del voto arriva la scure dell’Antimafia: 16 gli ‘impresentabili’ secondo la lista fornita dalla commissione Antimafia. Una lista che contiene i nomi di candidati campani (12) e pugliesi (4). Renziani contro la Bindi: ‘Viola la Costituzione. Tornano i processi in piazza’. Lei: ‘Non mi abbasso a rispondere’. Vincenzo De Luca, candidato Pd in regione Campania presente nella lista, annuncia querela: ‘Mi diffama, voglio sbugiardarla’. Caldoro: ‘E’ ineleggibile’. Si complica, dunque, sempre di più la vicenda di De Luca.

“Abbiamo fatto il nostro compito”, rivendica la presidente dell’organismo parlamentare, Rosi Bindi, ma è chiaro che tutta la vicenda ingenera caos e la Bindi viene presa d’attacco dall’area renziana del Pd che la accusa di violare la Costituzione. Non solo il presidente del Pd, Matteo Orfini, l’accusa di fare “processi in piazza”.

ANSA