Antonio Conte Adieu

Antonello Angelini

Antonio Conte è stato giocatore della Juve di Boniperti,della Juventus della Triade (Moggi-Giraudo-Bettega), è stato capitano di quella Juve e ne è stato l’ allenatore. Fa davvero impressione usare il passato ma questo è. Tre scudetti da allenatore , tanti titoli da giocatore, un’ anima davvero Juventina anche nel suo essere antipatico alle tifoserie avversarie ed ai giornalisti. Mai lecchino, mai scontato, sempre sanguigno a bordo campo e nelle interviste come era stato sempre in campo.

Mai mi sarei aspettato epilogo più brutto. Al di là delle dichiarazioni di facciata di Andrea Agnelli che lascia intravedere “motivi personali” e “sentimenti” le ragioni sono molteplici. Il mercato, il budget, gli obbiettivi richiesti. Andrea Agnelli un grande presidente ma purtroppo limitato dai budget non concessi e  invece concessi  in maniera esorbitante dal cugino Elkann azionista di maggioranza al perdente Montezemolo. Chissà perché? La cessione di Vidal decisiva? Probabile. Conte ha vinto lo scudetto n. 1 della seconda repubblica juventina , quella post – processo-farsa calciopoli. Lo scudetto più importante. Quello che ha fatto tornare l’ incubo dei romanisti, milanisti, interisti etc. Poi si è ripetuto due volte con record a 102 punti a maggio scorso. Oltre a questo due supercoppe, una finale di Coppa Italia, un quarto di Champions e una semifinale di Europa League. Un dirigente Juve mi disse prima di Roma-Juve : “ dobbiamo fare mercato da Juve con budget da Sampdoria”. Non aveva torto. Conte questo non lo ha voluto accettare.

Persino Lucianone ieri ha telefonato a Conte due volte , tentando di farlo recedere, ma senza successo. Però una cosa gli juventini non devono dimenticare: la Juve è sempre la Juve. E’ la Juventus, che fa grandi i giocatori e gli allenatori molto più di quanto sia vero il contrario. Adesso spero in Spalletti o un tecnico che giochi d’ attacco (un olandese?). No al Mancio o ad Allegri. Adieu Conte !!

Antonello Angelini
Il Tempo