Anche Pioli sotto esame

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Tutti sotto esame, a cominciare da Stefano Pioli che ha un contratto fino a giugno del 2017, ma potrebbe finire coinvolto nella prevedibile rivoluzione. Sì, perché l’intenzione di Lotito e Tare è di cambiare la strategia sposata la scorsa estate, quella di tenere il gruppo storico puntando su qualche ritocco. È stato un grave errore, stavolta ci sarà lo stravolgimento della rosa a cominciare dai calciatori in scadenza di contratto, nessuno resterà: Braafheid, Konko, Klose e Mauri finiranno la loro avventura in biancoceleste. Tanti acquisti, molte partenze, difficile conoscere oggi i favoriti per la fuga ma di sicuro Candreva e Keita sono quelli che sembrano molto vicini al divorzio. Per loro come per gli altri le ultime undici partite di campionato avranno il sapore di un esame: chi si impegna, chi non molla avrà possibilità di rimanere al netto della doppia sfida di Europa League e del cammino in coppa.

Tornando a Pioli è chiaro che una vittoria del trofeo continentale stravolgerebbe completamente la valutazione sulla stagione fin qui fallimentare. Pochi risultati, tante amarezze, condite dal crollo del valore di alcuni giocatori. E su questo aspetto Lotito è molto sensibili dopo aver rifiutato vagonate di milioni durante il mercato estivo. Pioli è con le spalle al muro, il terzo posto conquistato lo scorso 31 maggio (Allegri ha già detto che candiderà proprio il tecnico biancoceleste per il «Seminatore d’oro») è un ricordo sbiadito dagli errori commessi in campionato. Gare buttate via, sostituzioni discutibili, una condizione fisica precaria frutto dello scellerato ritiro estivo e della maledetta missione cinese, costituiscono un mix letale per garantirsi la conferma sulla panchina della Lazio. Difficile fare nomi di candidati all’eventuale successione, al presidente piace molto Cesare Prandelli, Tare segue da sempre Di Francesco così come i riflettori sono accesi du Juric del Crotone.

È chiaro che sarebbe importante arrivare al 15 maggio, data della sfida contro la Fiorentina, ultima di campionato, con la certezza di chi guiderà la Lazio del prossimo anno. Pioli avrebbe un altro anno di contratto ma un accordo si può trovare o, al limite, si può ricorrere all’esonero sperando che l’attuale tecnico trovi subito un’altra soluzione in modo da non dovergli pagare lo stipendio. Saranno due mesi e mezzo intensi per scoprire il futuro e solo chi crede ancora in questo progetto resterà alla Lazio. A cominciare da Pioli.

IL TEMPO