Anche nel terzo trimestre Pil italiano in crescita dello 0,3%

ISTAT

Appare costante il ritmo di crescita dell’economia italiana: anche per il terzo trimestre, prevede l’Istat, si registrerà un aumento del Pil pari allo 0,3%, con un “intervallo di confidenza” compreso tra +0,1 e +0,5%. E per l’intero 2015, la crescita acquisita è dello 0,7%, ovvero esattamente l’obiettivo indicato dal governo nel Def (che verrà aggiornato il 20 settembre).
“La crescita del prodotto interno lordo – si legge nella nota dell’Istituto centrale di statistica – registrata nel secondo trimestre – è stata determinata dall’andamento favorevole del settore manifatturiero e dei servizi. La dinamica dei consumi è risultata positiva ma gli investimenti hanno rallentato. Il mercato del lavoro appare in miglioramento mentre l’inflazione rimane stabile, su livelli lievemente positivi. La crescita è attesa continuare sugli stessi ritmi anche nel terzo trimestre ma il rallentamento del commercio mondiale avrà un impatto sulle esportazioni diminuendo l’apporto favorevole della componente estera”. “Nel secondo trimestre – spiega l’Istat – l’economia italiana ha confermato le indicazioni di crescita emerse a inizio anno. Il miglioramento è stato trainato dalla dinamica positiva nell’industria manifatturiera e nel comparto dei servizi”. “Con riferimento agli indicatori qualitativi – prosegue -, l’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane ha mostrato ad agosto una lieve riduzione in presenza di un aumento del clima di fiducia dei consumatori. Entrambi gli indicatori si mantengono su livelli comunque elevati. La crescita economica è dunque attesa proseguire a ritmi moderati. Sulla base del modello di previsione di breve termine dell’Istat, la variazione congiunturale reale del Pil prevista per il terzo trimestre è pari a +0,3%,con un intervallo di confidenza compreso tra +0,1 e +0,5%. In presenza di un rallentamento delle esportazioni, condizionate dalla decelerazione delle economie dei paesi emergenti, la domanda nazionale (al netto delle scorte) è attesa fornire il principale contributo positivo al Pil”.

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