Ancelotti non si fida dei guai dell’Atletico «Non c’è Diego Costa? Ma resta il gruppo…»

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Madrid – Una Champions da conquistare a tutti i costi, una Liga persa e la voglia di dimostrare a tutti che, comunque, lui è ancora il migliore. Carlo Ancelotti lo sa, l’impresa è difficile; la “Decima” a Madrid la sognano da anni, nessuno è riuscito ancora a conquistarla. Nemmeno quel Mourinho che sembrava l’uomo giusto e che invece ha lasciato la capitale iberica in malo modo. Ora c’è lui, Carletto da Reggiolo, uno che sa amministrare sentimenti e che di Champions ne sa, avendone vinte due da giocatore e due da allenatore: «Tutti che vogliono essere allenatori e parlare di calcio, ma le difficoltà di questo mestiere sono tante». Una frase che fa trapelare la tensione che si avverte in casa Real e non solo: anche andando per le strade di Madrid, l’unico pensiero che frulla nella in testa dei tifosi Merengues è la “Decima”. Poco importa se la Liga è andata, ora bisogna vincere la coppa dalle grandi orecchie e battere, soprattutto, l’Atletico.

Ancelotti medita, alza il celeberrimo sopracciglio per trovare le parole giuste: «Gli allenatori spesso vengono criticati, ma forse bisognerebbe prima comprendere meglio che cos’è il nostro lavoro – le sue parole – le squadre bisogna costruirle adattando il sistema di gioco alle caratteristiche dei giocatori. Ma serve tempo e lavoro».
L’abbiamo incontrato a Madrid, in occasione del lancio del videogioco della Nexon Europe United Eleven del quale è testimonial. Facile parlare subito della finale di sabato a Lisbona: «Ogni gara è un videogame, questa un po’ di più – precisa – la Décima? Non è un’ossessione ma una motivazione. Abbiamo l’opportunità per entrare nella storia del club. Ci sono buone possibilità, quindi useremo tutte le nostre energie per vincere»”. Cristiano Ronaldo sarà regolarmente a disposizione, così come Bale: «Si lavora assieme per un obiettivo comune – taglia corto Ancelotti – le qualità devono essere messe al servizio della parola mas grande, che in questo caso significa altruismo». 

Nell’Atletico Madrid mancherà quasi certamente Diego Costa, in dubbio anche Arda Turan: «Due ottimi giocatori, ma l’Atlético ha vinto anche senza di loro, quindi non sarà indebolito. La loro forza sta in tutta la squadra, non solo nei singoli», ha concluso Ancelotti. Il clima a Madrid inizia ad essere rovente.

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