Ancelotti mata el Tiki Taka. Real in finale

sergio ramos vs bayern

Ha vinto il Real e forse in pochi lo avrebbero pronosticato. Qualcuno mai si sarebbe lasciato uscire la frase:” Passa facile il Real”?. In pochi ci hanno scommesso. Ma così è stato. Il punteggio di 0-4 di questa sera è merito di Ancelotti, capace di battere il Tiki Taka, marchio di Guardiola. Vince la squadra più equilibrata, quella meglio messa atleticamente e tatticamente. Carletto come a Madrid nella gara di andata, ha vinto in difesa, con attenzione, prepotenza, cattiveria agonistica; e poi in ripartenza, con due esterni che il signor Bolt faticherebbe a lasciarsi alle spalle. La chiave della partita: la cura maniacale dei calci da fermo con la perfezione della difesa spagnola e la distrazione di quella tedesca. I due goal di Sergio Ramos arrivano proprio da punizioni. Il difensore spagnolo aveva segnato solo due goal in stagione prima di oggi e sorriderà ripensando che proprio lui, eroe di questa notte, nel 2012 sbagliò il rigore decisivo in semifinale che costò l’eliminazione ai Galacticos. Questa però è anche la partita del giocatore più forte del mondo, l’unico nella storia ad aver segnato 16 goal in una sola Champions League: Contropiede e punizione al 90′, Cristiano Ronaldo mette la sua firma sulla semifinale, aspettando di suggellare la stagione del suo pallone d’oro con un trofeo nel suo Portogallo. Il possesso palla “guardiolano” ha invece fallito miseramente e così, nonostante i tre trofei vinti, l’ex tecnico del Barcellona verrà messo in discussione. Discorso opposto per Ancelotti, rilanciato dall’atteggiamento e da una doppia semifinale maiuscola. Può sollevare la sua terza Coppa dei Campioni (2003 e 2007 col Milan) e scrivere, oltre che una sua nuova pagina vincente, un nuovo atteso capitolo di storia per il Real Madrid.