Amici romanisti, lasciate perdere l’Europa

Antonello Angelini

Ai cari amici romanisti , sempre pronti a spargere veleno sulla Juventus , vorrei fare un brevissimo ragionamento , condito non da luoghi comuni come spesso ci tocca sopportare, ma da numeri e crude statistiche.

Prima, però, un breve pensiero per l’amatissima Juve di Antonio Conte: nei tre incontri allo Juventus Stadium lui e i giocatori si sono fermati dopo avere realizzato 3 o 4 gol con la Roma schiantata e in inferiorità numerica. Perché? Non sarebbe stato meglio vincere 6-7 a zero come fanno i tedeschi o gli inglesi? La Roma mostrò forse fair play nel  4-0 di tanti anni fa in cui Totti si permise anche un gesto di scherno antisportivo (poi pagato con una decina di 4-1, 3-0 e 4-0 negli anni seguenti)? In questo tipo di scontri, quando si può, si deve sempre giocare fino alla fine.

Ciò detto, arrivo al ragionamento di cui sopra. Come sappiamo, la litania dei giallorossi contro lo strapotere bianconero sul campo è sempre la stessa: come mai la juventus in Europa non vince nulla mentre in Italia ha 32 scudetti e 9 coppe Italia?

Per la gran parte dei romanisti la risposta è automatica: in Europa mica ci sono gli arbitri che favoriscono la juve! Lì ci sono arbitri seri, mica quelli come Rocchi e compagnia. Quindi il postulato è: la Roma in Italia dovrebbe avere 4- 5-6 scudetti in più, visto che con la juve “si può arrivare solo secondi”. Quindi per Totti e seguaci giallorossi la Roma dovrebbe avere visto 9 Coppe Italia e attorno ai 7-8 scudetti (un paio soffiati dall’Inter, un paio dalla Juve): circa 16-17 titoli totali. Vediamo i numeri europei, quelli che non sono taroccati da arbitri antiromanisti e filo juventini.

La Juventus ha partecipato a 54 competizioni europee con 14 finali raggiunte (una ogni 4 circa) e 6 titoli vinti (2 Champions – 1 Coppe – 3 uefa). Escludo dal conteggio le Supercope e le coppe Intercontinentali fatte di una sola partita. La Roma ha partecipato 30 volte a competizioni europee (spesso più semplici rispetto alla Champions) con sole 2 finali raggiunte e ZERO titoli vinti. Finali 1 su 15 partecipazioni. Ad analizzare i numeri sembrerebbe l’ opposto di quello che sostengono i romanisti nei loro leitmotiv: è la Roma la squadra che ha una vistosissima sproporzione tra titoli italiani e titoli europei. Anche considerando quelli effettivamente vinti e togliendo gli scudetti morali che si autoattribuiscono.

9 coppe Italia, 3 scudetti e moltissimi secondi posti e mai una sola vittoria in Europa. Tantissime partecipazioni alla modesta Coppa delle Coppe senza neanche avere mai raggiunto una finale. Ragionando come loro, verrebbe da chiederci: non è che sono loro quelli con gli arbitri a favore ? Oltretutto la Juventus negli ultimi 40-50 anni non ha mai subito (tantomeno reiteratamente) umiliazioni come i giallorossi con 7 gol a Manchester, 7  in casa con il Bayern e via così. Insomma, per fare del buon giornalismo di inchiesta e del buon esercizio statistico, non dovremmo chiederci come mai la Juventus arrivi in finale 1 volta su 4 – media piuttosto alta – e vinca più di una volta ogni 10 partecipazioni, ma come mai la Roma riesca ad arrivarci 1 volta su 15, e soprattutto il motivo alla base di questa sproporzione statistica tra titoli vinti dalla Roma in Italia a fronte del nulla europeo. E Rocchi o altri arbitri qui non c’ entrano nulla. Oppure si? Rivolgiamo la domanda anche al portierone De Sanctis, il quale, nella sua lucida di intervista, solo pochi giorni fa aveva sottolineato la sproporzione tra vittorie europee e italiane della Juventus.

Cari amici romanisti, fidatevi di noi: probabilmente passerete il turno, grazie anche al solito City europeo, ma lasciate perdere i discorsi sulla Juve e l’Europa. Meglio restare qui in Italia, dove almeno potete prendervela con gli arbitri cattivi, con i media che vi prendono pure sul serio.

Antonello Angelini
Il Tempo