Amauri, doppio Eurobond: il Parma in Europa League

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Con un po’ di sofferenza, ma soprattutto con tanto merito, il Parma, nell’anno del suo centenario, ritorna tra le grandi del calcio italiano staccando l’ultimo biglietto per l’ammissione all’Europa League. Non era un obiettivo dichiarato in avvio di stagione, ma in corso d’opera il club del presidente Ghirardi lo ha raggiunto senza nascondersi con la forza del bel gioco e dei risultati.

Il successo sul Livorno (2-0), tanto scontato quanto fondamentale per superare in classifica il Torino, è l’ultima perla del campionato dei crociati. Il pass europeo arriva grazie alla doppietta di Amauri, cannoniere rigenerato, che tocca quota 8 centri stagionali. Tra i più felici della serata c’è Antonio Cassano, un altro dei grandi protagonisti di questa stagione emiliana, che con l’ingresso in Europa League del Parma tra bonus e premi porta a casa un extra di 400mila euro.

BIGLIETTI ESAURITI E POSTI VUOTI — Per l’ultima chiamata per l’Europa i biglietti del Tardini sono esauriti ma sugli spalti dello stadio parmigiano ci sono tanti posti vuoti. Il clima però è caldo, i tifosi di casa chiamano gli uomini di Donadoni alla vittoria che può valere la stagione. Il Parma deve adattare Molinaro come centrale difensivo per la contemporanea squalifica di Lucarelli e Felipe, in attacco il tridente vede Cassano ancora nelle vesti di finto centravanti. Il Livorno già retrocesso chiede a questa partita di finire il campionato con dignità, il tecnico Nicola adotta un 4-4-2 camaleontico con Belfodil impiegato nell’inedito ruolo di esterno di centrocampo per dare sempre la vetrina in avanti a Paulinho, il bomber sul quale il patron Spinelli vuole fare cassa per costruire la squadra in B.

PRIMA POCHE EMOZIONI… — Il Parma, come da copione, si getta in avanti per segnare subito il gol e aspettare i risultati altrui. Intanto segna due volte il Milan che, nei parziali delle squadre in lotta per sesto posto, ultimo utile per entrare in Europa League, prende il vantaggio su Torino e lo stesso Parma. La squadra emiliana cerca di non farsi condizionare dal tabellone ma non riesce ad inquadrare la porta di Anania. Uno scambio volante Cassano-Schelotto innesca un cross sul secondo palo dove arriva come Biabiany che non si coordina bene per la battuta al volo e calcia alto. Il francese della Guadalupa non è al meglio, in settimana ha fatto molto lavoro differenziato, e così Donadoni comincia a fare scaldare prima Palladino e poi Amauri, visto che il Parma avrebbe bisogno di più fisicità davanti per sfondare la linea difensiva avversaria. Il Livorno prova qualche sortita in contropiede ma Paletta stronca sul nascere qualunque tentativo di verticalizzane. Intanto il Parma cerca negli scambi stretti di trovare il varco giusto, ancora Biabiany, su assist di Cassano, ha l’occasione buona ma il suo diagonale, sporcato da Biagianti, finisce fuori di poco. All’intervallo il punteggio è bloccato sullo 0-0 senza che il Parma abbia prodotto palle-gol nitide.
…POI LA LIBERAZIONE — Nella ripresa il Parma schiaccia l’acceleratore e mette il Livorno nell’angolo. All’8′ Donadoni inserisce Amauri per dare più peso all’assalto offensivo, sarà la mossa decisiva. Il Tardini grida al rigore per un braccio di Rinaudo su conclusione ravvicinata di Cassano ma De Marco, bene appostato, lascia preseguire. Un altro boato, arriva la notizia del gol della Fiorentina sul Toro, adesso tutti chiedono a gran voce il gol della liberazione che arriva al 17′. Sull’angolo perfetto di Cassano irrompe Amauri sul secondo palo che insacca di testa con una prepotente elevazione. Il brasiliano di passaporto italiano viene sommerso dagli abbracci dei compagni e di tutta la panchina. Il più è fatto, non resta che aspettare la fine della partita di Firenze. C’è un lungo brivido per il pareggio del Torino. Poi Amauri raddoppia con un tap-in dopo avere ripreso una respinta di Anania. Il rigore fallito da Cerci a Firenze fa esplodere l’apoteosi di Parma che festeggia con l’Europa anche il ritiro a 40 anni di Nicola Pavarini, subentrato per giocare gli ultimi minuti.
GAZZETTA DELLO SPORT