Alta quota per la Samp, 2-0 al Bologna: a segno Eder e Soriano, Zenga sorride

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Eder e Soriano regalano un prezioso e insperato successo. Il Bologna, nel secondo tempo, si arrende sotto i colpi dei due azzurri del CT Conte, in tribuna per seguire anche Destro. Samp a due facce: timorosa e brutta nel primo tempo, più veloce ed efficace nella ripresa. A cambiare la partita, in negativo per gli ospiti, l’ex Rizzo, in campo al posto dell’infortunato Giaccherini e ingenuo nel rimediare due gialli nel giro di pochi minuti.

Zenga ha fiducia in Moisander e gli affida, in condivisione con Silvestre, le chiavi del reparto arretrato. Meglio l’effervescenza (Ivan) che l’esperienza (Palombo) a centrocampo. Delio Rossi opta per una formazione molto offensiva: nel suo 4-2-3-1 i nuovi arrivati Giaccherini e Mounier occupano la trequarti assieme a Brienza e in supporto di Destro.

Sono gli ospiti a osare di più in avvio, di fronte a una Sampdoria molto attendista. Primo brividone al 10′: su punizione Brienza centra in piena la traversa a Viviano battuto. I blucerchiati hanno bisogno di 20 minuti per carburare ma quando riescono nel loro intento ecco la tegola Cassani. Il terzino destro si fa male e chiede il cambio. Dentro l’esordiente diciassettenne Pereira. Anche Rossi ha i suoi crucci: anche Giaccherini, dolorante all’inguine, alza bandiera bianca al 27′ ed è sostituito da Rizzo. Si infoltisce così la schiera degli ex. Le serpentine di Eder, il più attivo dei padroni di casa, non danno frutto. Mounier (37′) e soprattutto Donsah (47′) creano importanti grattacapi a Viviano prima del fischio di Cervellera. Il pareggio, al 45′, non premia gli sforzi di un Bologna molto coraggioso ma anche troppo impreciso negli ultimi 20 metri. Sampdoria praticamente non pervenuta da metà campo in su.

Nella ripresa il primo quarto d’ora è caratterizzato da segnali di risveglio dei padroni di casa. Al 15′ Eder mette grande scompiglio e brucia le mani a Mirante. La partita prende una piega favorevole ai blucerchiati. Rizzo spende bene prima un giallo fermando una ripartenza di Eder ma poco dopo è davvero ingenuo nel commettere un fallo tattico sull’ex compagno Soriano. Cervellera, comprensibilmente, lo caccia. A quel punto la bilancia dell’incontro inizia a pendere decisamente dalla parte di Zenga, coraggioso nel cambiare modulo (passando al più offensivo 4-2-3-1) con l’ingresso di Correa. Prima Muriel si divora il gol del vantaggio e poco dopo, alla mezz’ora, si fa perdonare offrendo il pallone dell’1-0 a un freddo e letale Muriel. Cinque minuti un Soriano fino a quel momento impalpabile spara un missile dal limite dell’area imprendibile per Mirante. In quel momento Conte si alza perché quanto visto è sufficiente. C’è ancora tempo per un grande intervento di Viviano su Brienza. La Sampdoria vola a quota 7, il Bologna, punito forse oltre i propri demeriti, resta al palo a quota 0.

Il Messaggero