Alonso sogna il colpaccio nel Principato

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Tra le aiuole impeccabili e l’atmosfera luccicante di Montecarlo, Alonso ci prova, ci deve provare per la pole position, se il cielo stupirà con i suoi brontolii, o il più vicino possibile, in condizioni di asciutto, perché il Principato è unico nel non perdonare gli errori e impedire i sorpassi. Hamilton e Rosberg, fresco di rinnovo contrattuale con la Mercedes fino al 2016, non tremano ovviamente. Anche perché la pioggia oggi non è attesa, forse domani (qualifiche alle 14 in diretta esclusiva su Sky Sport canale 206 e in differita su Rai2 alle 17.50, il via domani alle 14 su Sky Sport e su Rai2 alle 21.15). La Ferrari dovrà far i conti anche con le due Red Bull e la fiducia ritrovata di Vettel, con le Force India e pure con la Williams.

La Rossa è in mezzo a questo gruppo e nell’ozioso venerdì monegasco il dt Allison lo ha ammesso negando la paternità della fallimentare F14 T e con un sorriso pure che sia una vettura facile da sviluppare come al contrario sostenuto dal team e dai piloti nei test invernali in Bahrain: «È una sfida molto dura rendere più veloce una macchina che non lo è stata nelle prime gare. Il telaio non è superiore a quello della Mercedes o della Renault. In Cina per il terzo posto di Alonso c’è stata una combinazione favorevole tra aggiornamenti e particolare natura del tracciato, in Spagna i risultati sono stati più modesti. Il problema non è migliorare, ma quanto si riesce a farlo rispetto agli avversari. Svilupperemo anche noi la power unit ma dovremmo essere più aggressivi, estrarre cioè più potenza senza compromettere l’affidabilità. Uno step che vedrete in Canada». La F14 T però è un progetto sbagliato (su cui si lavorava da 2 anni), per questo non sarà propedeutico alla prossima stagione. Allison disegnerà una monoposto completamente diversa: «Creatività e originalità sono fattori importanti per creare una monoposto competitiva. La creatività va pianificata». Al pari del team principal Mattiacci non smentisce con chiarezza i contatti con Newey. Giovedì invece, rischioso fuori programma per Raikkonen: stava per essere investito da Vettel. A salvarlo un meccanico Red Bull.

IL TEMPO