Alonso attacca: “È una F.1 chiusa: servono regole più facili”

Fernando-Alonso

Lo spagnolo Fernando Alonso ha visitato la nuova pista di Baku, definendola “il circuito cittadino più veloce del mondo”, dove il 19 giugno si terrà il GP di Europa, e ha parlato di vari aspetti di questa corsa inedita. “È una pista cittadina dove si arriverà a 340 km/h, come a Monza, e per quello che ho visto mi è piaciuto: l’ho trovato unico nel suo genere – ha detto all’agenzia Afp – e quindi difficile da paragonare con altre piste. È importante che la F.1 si apra a nuovi mercati, forse solo negli Usa dobbiamo diventare più popolari. Questa sarà una gara cittadina, quindi ricca di incognite: può produrre risultati sorprendenti e ed essere quindi una buona occasione per le squadre meno competitive”.
ambizioni 2016 — Poi Fernando parla dello stato di salute della sua McLaren e delle ambizioni stagionali: “Abbiamo avuto tanti problemi di affidabilità e ci è anche mancata la prestazione, ma quest’anno abbiamo un motore completamente diverso, ridisegnato nelle parti più deboli: l’obiettivo nel 2016 è di finire tutte le gare in zona punti e lottare per il podio nella seconda parte della stagione. Non siamo ancora abbastanza forti, ma sappiamo di dover ancora cambiare”.

tentazione le mans — Poi il futuro: “Nel 2017 sarò ancora in pista in F.1 perché le regole cambiano e sono curioso di vedere come andranno le nuove vetture e se mi piacerà guidarle: solo allora deciderò se rimanere altri anni in F.1 o smettere e fare altro. Mi piacerebbe vincere la 24 Ore di Le Mans, ma anche la 500 Miglia di Indianapolis 24 ore? A: “Vorrei vincere a Le Mans, ma anche a Indianapolis: sto ancora cercando, un giorno, di fare la 24 ore, si sa i piloti vecchi amano le grandi sfide e le corse antiche”.
F.1 chiusa — Si chiude con la F.1 di oggi: “I regolamenti sono troppo complessi. Per le persone normali la F.1 è uno sport difficile da seguire e a volte troppo chiuso. Penso che dovremmo fare regole più semplici e normali e più vicine ai tifosi: sarebbe tutto più facile”.

La Gazzetta dello Sport