Almeno 176 i voti favorevoli al Senato elettivo

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Scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di revisione della Parte II della Costituzione, all’esame della Commissione Affari Costituzionali, se ne contano 513.449. Lo ha reso noto l’ufficio stampa del Senato. Il senatore leghista Roberto Calderoli ha scritto su Facebook che “se il governo non dimostrerà buon senso e non rinuncerà alle sue usuali violenze nei confronti del parlamento ho preparato, per l’esame dell’aula, 6,5 milioni di emendamenti per affossare la riforma, la legislatura e mandare finalmente a casa il Capitan Fracassa Renzi. Matteo stai sereno, prepara le valigie, la tua ora è giunta”. “Una riforma costituzionale – ha aggiunto – che priva il popolo del diritto del voto e instaura una dittatura di sinistra mi fa venire la dissenteria e quindi va fermata o modificata. Per farlo ho depositato esattamente 2 ordini del giorno e 510.293 proposte di modifica (emendamenti)”. Sarebbero almeno 176 i voti a favore del Senato elettivo. E’ il numero dei senatori che hanno sottoscritto emendamenti su questo punto alla riforma costituzionale. Una quota rilevantissima che ribalterebbe totalmente la maggioranza di governo di Renzi. Determinanti oltre alla minoranza dem anche i senatori del gruppo Per le Autonomie guidato da Karl Zeller. Dati alla mano questi sono i gruppi parlamentari che si sono espressi a favore del Senato elettivo: 45 di Forza Italia, 36 del Movimento 5 stelle, 25 dal gruppo Misto (composto da esponenti di Sel, ex grillini e varie altre componenti, come gli ex leghisti, che già nella prima lettura votarono contro la riforma Boschi), 12 della Lega, 10 del gruppo fittiano Conservatori e riformisti, almeno 8 0 9 dal gruppo Gal, poi ci sono i 28 senatori della minoranza Pd e, l’altra novità di oggi, i 12 senatori del gruppo Per le Autonomie che sostiene la maggioranza ma che hanno presentato emendamenti simili a quelli della minoranza Pd. Il totale fa 176, a cui andrebbe aggiunto il senatore Vincenzo D’Anna, in dissenso rispetto al suo gruppo, il neonato Ala che sostiene la riforma del governo, e che ha presentato un emendamento per il Senato elettivo.

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