Allegri schiera a Palermo la Juve

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Allegri mette tutti sull’attenti: undici punti di vantaggio sulla Roma non bastano per abbassare la guardia. «È la settimana decisiva – afferma l’allenatore bianconero – fortunatamente ci siamo noi che pensiamo alla partita di Palermo anche perché il campionato non è ancora vinto, e in Champions League è una partita da dentro o fuori». Il discorso scudetto sembra già archiviato, ma il tecnico livornese non vuol rischiare pericolosi cali di concentrazione. «Dobbiamo pensare a una sfida alla volta, a Palermo sarà una partita difficile sul piano ambientale, la loro situazione di classifica è tranquilla, possono giocare in maniera spensierata». Non c’è Coman tra i convocati per la trasferta di Palermo, mentre recupera Llorente che ha superato i problemi muscolari.

L’altro anticipo della giornata è Cagliari-Empoli, col ritorno sulla panchina rossoblù di Zdenek Zeman, esonerato alla vigilia di Natale e richiamato dal presidente Giulini. «Ho sempre creduto nella salvezza del Cagliari – afferma il boemo – ci credevo prima, ci credo ancora adesso. Alla squadra ho chiesto più applicazione e responsabilità: prima c’era molto tempo, ora ce n’è molto meno. Ma i giocatori non si sono dimenticati, penso che anche i nuovi ci possano aiutare». Contro l’Empoli mancheranno Avelar e Cossu – squalificati – e gli infortunati Donsah, Capuano, Ekdal e Gonzalez. «Sono venuto per i tifosi – ha ribadito Zeman – perché per loro il Cagliari in serie A è una tradizione. E voglio che mantengano questa tradizione. Nella maggior parte delle partite ci sono mancati i risultati, non il gioco. Non mi aspettavo che il presidente tornasse sui suoi passi. L’impegno contro l’Empoli non sarà facile – conclude Zeman – è una squadra ben organizzata che sta facendo risultato da sei turni».

IL TEMPO