Allegri: “Juve, stai serena. Si vince coi piedi buoni”

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Prima trasferta di Champions League con una nuova squadra. Massimiliano Allegri torna in Spagna, dove è stato spesso con il Milan negli anni scorsi, per cercare il secondo successo consecutivo in Coppa e per mettere un’ipoteca sulla qualificazione. E’ la gara più difficile del girone e vincere sarebbe una bella iniezione di autostima. “Il risultato conta sempre – ha detto Allegri in conferenza stampa – mi piace che la squadra giochi bene ma lo spettacolo fine a se stesso non basta. Dobbiamo fare una grande partita e cercare di ottenere un risultato positivo, che sarebbe importante come avvicinamento al passaggio del turno. La voglia di vincere è nel dna della Juve e di questo gruppo che ho la fortuna di allenare. Non bisogna porsi obiettivi ma andare avanti passo dopo passo, in questo momento il primo step è il passaggio del turno, poi a marzo capiremo di che pasta siamo fatti”.

ATLETICO AGGRESSIVO — L’Atletico è stata la rivelazione della scorsa Champions e ha un grande potenziale: “Sarà una partita complicata perché l’Atletico fa dell’intensità e della qualità i suoi punti di forza. Ha segnato tanti gol sui calci piazzati, sarà una partita molto tecnica. Il gioco dell’Atletico rispecchia il carattere dell’allenatore, è una squadra che concede pochi spazi e ha la forza mentale di aggredire per 90 minuti. Merito di Simeone, che ha trasmesso queste idee ai giocatori in maniera vincente. La vita è strana, l’anno scorso non ho avuto la possibilità di giocare qui con il Milan negli ottavi perché sono stato esonerato, il sorteggio me l’ha ridata”. Il tecnico cambierà poco rispetto alla gara con l’Atalanta: gli unici dubbi riguardano Caceres dall’inizio al posto di Ogbonna e Morata per Llorente (ma Fernando è favorito).

BUFFON — “Vorremmo riprendere il discorso Champions e arrivare almeno a ripetere i quarti di finale col Bayern, anche se poi a un certo punto dipende molto dai sorteggi. Pogba con questa testa può diventare uno dei più grandi della storia di Francia, Morata ha un futuro radioso perché ha testa e umiltà oltre al talento. Llorente lo vorrei sempre avere con me, sa sempre come rendersi utile. E ha dei modi di fare che lo fanno apprezzare da tutti. L’Atletico ormai non sorprende più, ha conquistato due Europa League, ha vinto la Liga sfiorando la Champions e ha grande caratura. Tutti pretendono grandi prestazioni e risultati da loro, qualche anno fa non era così. Un pareggio? Se arrivasse dopo una bella prestazione sarebbe un buon risultato”.

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