Allarme Lazio: non c’è difesa

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Allarme rosso, suona per la Lazio che non sa più vincere. Arriva la quarta sconfitta consecutiva, stavolta il tris lo rifila il Mainz nell’ultima amichevole prima della Supercoppa italiana contro la Juventus dell’8 agosto. Sono test d’estate, c’è da dirlo, ma Pioli avrà un bel da fare in questa settimana (si parte domani per Shanghai).

I biancocelesti segnano poco ma soprattutto ballano troppo in difesa: tre gol fatti e dieci subìti nelle ultime quattro gare. Cercasi disperatamente De Vrij, si fa sentire l’assenza dell’olandese ancora indietro di condizione. Sarà pronto per la sfida in Cina, il tecnico confida anche in Radu magari per ritrovare le garanzie, finora il 3-4-3 non ha troppo convinto.

Col Mainz grandi sbadigli fino alla mezzora. La Lazio non gira, non corre. Poi Klose lancia l’acuto e sveglia il Bruchwegstadion, di tacco apre il corridoio per Felipe Anderson. Il brasiliano non è ancora al meglio dopo la gran botta al fianco nell’ultima amichevole, tant’è che s’addormenta e non la mette dentro. Il tedesco invece, scacciata l’influenza, è più arzillo che mai. Sarà la fascia da capitano che Pioli gli regala per la sfida nella sua Germania, l’affetto dei tifosi di Magonza per il campione del mondo o il riconoscimento come ambasciatore della Fritz Walter Foundation.

Comunque la difesa biancoceleste non è ancora coriacea, anzi mostra tutti i limiti di un reparto ancora lontano dall’aver trovato equilibri e meccanismi oliati. Il trio Mauricio-Gentiletti-Hoedt è tutt’altro che irreprensibile nelle chiusure. A fine primo tempo si fanno cogliere in contropiede dal gol di Malli, a inizio ripresa Samperio sfrutta una deviazione di Mauricio.

Una nota lieta per Pioli arriva dal ritorno di Biglia. Un sinistro potente, a sfiorare il palo, appena entrato in campo per l’ultima mezzora. L’argentino riassapora la Lazio, poche ore dopo la fine delle vacanze. Qualcuno bisbiglia che il capitano sarà lui nella prossima stagione, con Candreva vice: ma quando Klose lascia il posto a Keita nella ripresa, la fascia se la prende Lulic con buona pace di tutti. Alla fine, l’erede di Mauri si scoprirà alla prima partita ufficiale.

Comunque Pioli in campo manda praticamente tutti, ma il risultato non cambia. Anzi peggiora con il tris del Mainz firmato Clemens: la difesa laziale ancora una volta in bambola, facile per Bengtsson imbucarsi e servire il compagno. D’altra parte, tutto il reparto avanzato biancoceleste si dimostra arido di idee e occasioni. Se già con il Sigma Olomouc Pioli aveva suonato la sveglia, stavolta il campanello salirà parecchio in decibel. Fra nove giorni c’è la Supercoppa, è ora di ritrovare la miglior Lazio per la sfida contro la Juventus.

IL TEMPO