Alla fine Pallotta vede Gabrielli

Pallotta

Come nelle migliori telenovele, il colpo di scena arriva sempre alla fine. Tanto da annullare proprio in extremis una giornata dettata da lunghe polemiche e infiniti botta e risposta. Dopo aver negato nelle ultime 48 ore ogni tipo di incontro avanzato dalla dirigenza romanista, il prefetto Gabrielli toglie definitivamente ogni dubbio: «La mail della Roma è arrivata dopo l’uscita della mia precisazione e l’ho vista soltanto quando sono rientrato da un giro nei Municipi. Dunque l’incontro con Pallotta è fissato per venerdì alle 14.30». Una liberazione considerando il turbinio di dichiarazioni esplose soltanto qualche ora prima, proprio con la solita collaborazione iniziale di Gabrielli : «Io sto a Palazzo Valentini e sono facilmente reperibile a qualsiasi numero sia di giorno che di notte – aveva ribadito in mattinata- , e quindi forse c’e’ qualche difetto di comunicazione perché io non mi nego a nessuno e, come dico un po’ scherzando, ricevo cani e porci». Parole taglienti che ovviamente hanno impiegato poco tempo per innescare la contro risposta di Pallotta, piccata e ironica allo stesso tempo: “Dopo aver letto le dichiarazioni di Gabrielli, io dovrei essere il cane o il porco? Perché se fossi il cane dovrei abbaiare, se fossi il porco dovrei grugnire”.

In una escalation senza fine, il dibattito a distanza è proseguito in serata, con l’ennesima presa di posizione instaurata dal prefetto: La mia frase era una iperbole, non una offesa, perché conosco molto bene l’italiano. Forse Pallotta è stato indotto in errore dagli uomini che lo circondano, ma io merito un briciolo di rispetto perché quella della Roma è stata una reazione scomposta, portata alla strumentalizzazione».

Rapporti laboriosi e tempestosi ormai in attesa soltanto di un lieto fine, ma comunque da inserire anche nel pomeriggio in cui è andato a vuoto l’appuntamento programmato con il commissario Tronca, che poco prima di ricevere gli stati generali del club giallorosso guidati da Pallotta è stato costretto ad annullare l’impegno precedentemente preso scusandosi con un bigliettino lasciato in Campidoglio. All’interno del messaggio è stato spiegata l’impossibilità di partecipare all’appuntamento a causa dei numerosi problemi dell’ultima ora derivati dall’inizio del Giubileo. Sfruttando comunque l’occasione sono stati affrontati i temi relativi alla costruzione del nuovo stadio insieme al sub commissario Ugo Taucer e alla vicaria Jolanda Rolli.

Al termine dell’incontro il dg Baldissoni ha comunque confermato che l’iter dello stadio, «Non ripartirà da capo» aspettando magari con maggiore fortuna e con qualche inconveniente in meno di riuscire nella giornata di oggi a stringere la mano a Michele Civita, assessore alle Politiche del Territorio e della Mobilità della Regione Lazio.Sicuramente l’appuntamento che Pallotta (accompagnato anche dal fido collaboratore Mark Pannes arrivato in Italia per l’occasione) ha messo in cima alle priorità, convinto che la consegna del progetto definitivo dell’impianto possa avvenire a gennaio 2016 e di conseguenza avviare a stretto giro di posta la tanto attesa Conferenza dei Servizi della Regione, forse l’ultimo step da superare prima di poter quantomeno cominciare ad immaginare una data definitiva per l’inizio dei lavori. L’integrazione richiesta avverrà quindi nei tempi prestabiliti (la consegna entro il 2015 sarebbe risultata comunque inutile a causa della chiusura degli uffici pubblici per le festività natalizie) e in teoria non sono previsti ulteriori ritardi.

Il Tempo