Alitalia, sindacati divisi su esuberi e contratto

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Passo avanti nella vertenza Alitalia, ma i sindacati sono spaccati. La Filt-Cgil e la Fit-Cisl hanno firmato il contratto nazionale aereo e l’accordo sui risparmi del costo del lavoro nei prossimi cinque mesi. Nessuna sigla invece da Uil-Trasporti e Ugl.

Il leader della Uil Luigi Angeletti ha bocciato nettamente l’ipotesi di contratto nazionale di settore. “Secondo noi il testo viola molti diritti delle persone che lavorano in Alitalia e non c’entra con l’operazione Etihad che non ha mai chiesto di fare il nuovo contratto”. Riguardo alla riduzione del costo del lavoro in Alitalia, Angeletti ha detto che “non c’e’ l’intesa, anche perche’ tutto e’ legato”.

“A queste condizioni noi non firmiamo, perche’ e’ solo una palese impuntatura dell’Alitalia e degli altri sindacati che non ha niente a vedere con il merito” ha aggiunto il segretario generale della Uil TrasportiClaudio Tarlazzi, confermando il “no”. “Se non cambiano le condizioni – ha detto – non firmiamo il contratto e neanche la riduzione del costo del lavoro”. “Non condividiamo le regole: nascondere che ci siano specificita’ nel trasporto aereo e’ come mettere la testa sotto la sabbia, noi ce ne andiamo e non firmeremo. Se le cose cambieranno – sono parole di Tarlazzi – saremo disponibili a riprendere il confronto ma ci sono seri problemi di legittimita’ su quello che stiamo firmando e non penso che ci sia il 50% piu’ uno (come previsto dall’intesa interconfederale Confindustria- Sindacati). Proporremo un referendum ai lavoratori”.

Di diverso avviso la Fit Cisl, che ha firmato il contratto del trasporto aereo e la riduzione del costo del lavoro: “Mi sembra che la mediazione di oggi (alla quale hanno partecipato i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, ndr) – ha spiegato il segretario generale della Fit Cisl, Giovanni Luciano – abbia delineato le posizioni”. Rispondendo ai giornalisti che chiedevano se ci sia uno spazio di mediazione a fronte delle critiche avanzate dalla UilLuciano ha risposto negativamente: “Dopo la mediazione di stamane chiesta dal ministro per le infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi, con i segretari generali delle confederazioni, lo spazio e’ esaurito”.

“L’accordo sugli esuberi – ha spiegato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni – e’ stato fatto ed ha convinto la Etihad, il contratto nazionale del trasporto aereo e’ uno strumento a latere ed e’ meglio farlo che non farlo, ma e’ uno strumento accessorio e mi pare che non abbia alcuna incidenza sulla fattibilita’ del progetto”.

“Andiamo a misurare – aveva dichiarato in precedenza il leader della Cgil, Susanna Camusso – l’esercizio di responsabilita’ di governo, azienda e se necessario di altri sindacati. Anzi forse in ordine inverso”.

Sul fronte del no l’Ugl: “Il contratto cosi’ come e’, e’ perfetto, ma non c’e’ unita’ di tavolo. Noi siamo stati pronti ad una mediazione sul punto che divide i sindacati, ma qualcuno non ha voluto la mediazione e ha spaccato il tavolo”. E’ quanto sostiene il segretario confederale dell’Ugl Gildo Rossi sulla decisione del suo sindacato di non firmare contratto e accordo sui risparmi. “Questo accordo cosi’ impegnativo e oneroso per i lavoratori, secondo noi deve essere condiviso dalla totalita’ delle organizzazioni sindacali”.

AGI