Alitalia, il giorno delle decisioni su Etihad

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La trattativa tra Alitalia ed Etihad arriva a una tappa cruciale. Si terrà questa mattina, il consiglio di amministrazione con all’ordine del giorno l’esame della lettera inviata, domenica scorsa, nella quale la compagnia emiratina indica i termini e le condizioni per poter tagliare l’agognato traguardo dell’accordo. Uno dei temi più delicati è quello della ristrutturazione del debito e ieri è stato al centro di un vertice a Palazzo Chigi tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio e i rappresentanti degli istituti bancari coinvolti. Il cda di uno dei grandi soci nonchè creditori, Unicredit, si riunisce oggi e l’operazione Alitalia con la lettera inviata da Etihad sarà oggetto di un’informativa dell’ad Federico Ghizzoni al board. Un passaggio che, invece, il primo azionista dell’aviolinea, Intesa SanPaolo, ha effettuato mercoledì scorso, nel corso di un consiglio di gestione. Etihad ha chiesto la cancellazione del debito di 560 milioni di euro. Il percorso indicato dalle banche prevede la cancellazione di un terzo dei debiti, quindi circa 180 milioni, e la conversione in equity degli altri due terzi. Una schema, questo, che Etihad avrebbe accettato ma che ha richiesto ulteriori esami ed approfondimenti anche a fronte della diversa posizione ed esposizione delle banche creditrici.

Il cda di Alitalia è dunque cruciale. Tuttavia, nel caso in cui non dovesse riuscire a esaurire l’esame del complesso e articolato dossier, è già prevista una nuova riunione del board la prossima settimana, che, a quel punto, oltre ad approvare il bilancio 2013, si esprimerà sulle condizioni poste da Etihad. Dovrebbe anche aprirsi la trattativa con i sindacati sugli esuberi previsti tra le 2400 e le 2500 unità. Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha preannunciato che se dal cda dovessero arrivare segnali positivi, i sindacati potrebbero essere convocati già oggi.

IL TEMPO