Alfio Marchini punta a Palazzo Chigi: «Sarò io l’anti-Matteo»

ALFIO MARCHINI

Roma non gli basta più. E così l’ex candidato al Campidoglio Alfio Marchini ora punta a Palazzo Chigi e in un’intervista all’Espresso dice «sarò io l’Anti Matteo». «È il tempo del coraggio per candidarci all’unica e ultima leadership possibile per il nostro Paese: rappresentare l’avanguardia nell’innovazione e sperimentazione sociale mondiale – dice intervistato da Marco Damilano – Siamo gli unici a poterlo fare: cultura, antica tradizione democratica e destrutturazione dei tradizionali alvei politici. Qui da noi tutto nasce e muore con leggerezza, basta vedere le meteore politiche degli ultimi anni. È un limite ma anche una straordinaria opportunità per la sperimentazione democratica. È evidente come questa sia oggi la grande domanda non soddisfatta che i popoli stanno ponendo alla politica».

Marchini disegna quasi un manifesto del neo-conservatorismo per porsi come alternativa a Renzi ma anche a Salvini. «Il tema mi appassiona come elettore visto che oggi sarei tra coloro che diserterebbero le urne – dice – Renzi è un frullato ideologico. Afferma tutto e il suo contrario. In politica estera regna il “sì, ma”. Lo stesso sull’immigrazione. Ho orrore per l’uomo solo al comando. Basta con le ipocrisie, viva le èlites. C’è una grande differenza tra l’èlite e la cupola». E conclude ricordando il nonno, «era comunista e partigiano ma oggi non voterebbe il Pd attuale che è tutto e niente: io voglio riportare mio nonno alle urne».

Il Messaggero