Alfano: ecco la stretta su web e jihad

ANGELINO ALFANO

Al quarto tentativo, e con una serie di limature, alla fine è passato. Il decreto Antiterrorismo, che prevede pene più pesanti per i presunti jihadisti, ma anche più poteri e garanzie per gli 007, che potranno interrogare in carcere i detenuti e otterranno copertura anche nei processi, ha avuto il via libera. Il consiglio dei ministri, come ha dichiarato soddisfatto il ministro dell’Interno Angelino Alfano, ha varato misure straordinarie pure per i cosiddetti foreign fighters e messo a disposizione del prefetto di Milano altri 600 uomini in vista dell’Expo. Oltre a 200 militari per la Terra dei fuochi e altri 600 ”a disposizione”.
LE PENE
Pene da 3 a 6 anni per chi venga arruolato e non solo per coloro che organizzano i trasferimenti all’estero dei terroristi; da 5 a 10 anni per chi si addestra con le armi; punibilità per chi, attraverso internet, teorizzi attacchi terroristici; misure di prevenzione, già previste dal codice antimafia, applicabili ai sospetti jihadisti (sorveglianza speciale, obbligo di soggiorno o ritiro del passaporto); rimozione dei contenuti dai siti web segnalati in una black list; divieto di commercializzazione ai privati di “precursori esplosivi”. L’espulsione preventiva è prevista anche per gli stranieri che partano per combattere all’estero.
GLI 007
Per la prima volta le garanzie funzionali agli 007 sono concesse per decreto. La legge consentiva agli agenti sotto copertura di non essere puniti se, per finalità istituzionali, si rendevano responsabili del reato di associazione con finalità di terrorismo (anche internazionale) o eversione. Adesso la ”copertura” è estesa a banda armata, associazione sovversiva, arruolamento con finalità di terrorismo internazionale, istigazione a commettere delitti contro lo Stato, apologia di terrorismo. E lo 007 potrà mantenere l’identità falsa anche in caso di procedimento giudiziario a suo carico. Al Casa (Comitato analisi strategica antiterrorismo) composto dalle forze di polizia e dall’intelligence saranno trasmesse tutte le operazioni sospette rilevate dall’ufficio antiriciclaggio di Bankitalia, attualmente inviate solo alla Finanza. Il decreto prevede anche un norma che ricorda il ”Protocollo farfalla”: il direttore del Dis potrà richiedere per i suoi uomini colloqui personali con detenuti. L’autorizzazione, annotata su uno specifico registro trasmesso al Copasir, verrà concessa dal Procuratore generale, informato dello svolgimento dei colloqui, solo dopo le operazioni.
I MILITARI
Da 3mila militari destinati agli obiettivi sensibili, si passa a 4800 uomini a presidio delle città. Il governo ha messo a disposizione del prefetto di Milano altri 600 uomini per ”proteggere” l’Expo, considerato a rischio, 200 per la terra dei fuochi, 600 invece saranno distribuiti sul territorio.
LA SUPERPROCURA
Sarà la procura nazionale Antimafia a coordinare le indagini di terrorismo, mentre non sono previste le procure distrettuali. Adesso non sarà facile la gestione delle informazioni. In teoria, anche le notizie che la nostra intelligence ottiene dai servizi stranieri, dovranno essere riferite alla Superprocura.

Il Messaggero