Alfano: «A Renzi proporrò il 5 giugno per le elezioni amministrative»

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Fino a oggi conoscevamo solo i vari candidati a sindaco dei vari partiti nelle varie città. Ma mancava sempre un’idea di quando andare realmente a votare per le prossime elezioni amministrative 2016. O meglio si era già accennato alla data del 5 giugno, però soltanto a livello di «voce» raccolta nel Palazzo. Invece, adesso, la «voce» acquista autorevolezza, perchè poche ore fa a Montecitorio lo ha detto ufficialmente il ministro dell’Interno, Angelino Alfano: «Aspetto il rientro del premier Renzi dagli Usa per valutare insieme a lui la data delle elezioni. A lui proporrò quella del 5 giugno». Ecco, dunque, il giorno da segnare sul calendario per la prima tornata. Per i ballottaggi, dunque, secondo i calcoli, ai arriverebbe al 19 giugno, quasi in prossimità del solstizio d’estate. «In ogni caso stiamo valutando tutte le ipotesi, escludendo alcune date per rispetto a festività di alcune religioni», ha precisato sempre il ministro Alfano alla Camera, riferendosi secondo alcuni alla festività ebraica dello «shavuot» che cade il 12 giugno.

Il ponte del 2 giugno? «Argomento per ricchi»
Subito, è scoppiata la polemica perché il 5 giugno – secondo le opposizioni – sarebbe troppo vicino al ponte del 2 giugno, col rischio dunque che possa portare meno persone a votare. «É un argomento per ricchi», ha ribattuto Alfano, perché si dovrebbe andare fuori città «per cinque notti». Insomma, si tratterebbe di «una vera e propria vacanza», ha aggiunto il titolare del Viminale. E in questi tempi difficili, non sembra così alla portata della maggioranza degli elettori. La decisione definitiva, comunque, verrà presa al ritorno del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Forse già domenica se ne saprà di più.

Corriere della Sera