“Al Teatro Lo Spazio, Enzo Iacchetti porta in scena il dramma di Novi Ligure”

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Enzo Iacchetti osa e vince la scommessa con il suo progetto teatrale un po’ azzardato.
Come Erika e Omar il “Diversamente Musical”, in scena in questi giorni al Teatro Lo Spazio di Roma, il palcoscenico è foriero di verità sconcertanti narrate sotto l’effetto dinamico e dinamitardo del musical.
E’ vero che l’eclettico Iacchetti si può permettere tutto, usando la verve da conduttore di “Striscia la notizia”, ma proprio perchè la fama massmediatica lo rende noto, lui non si cristallizza nel facile consumismo televisivo e aiuta i giovani ad emergere e li appoggia moralmente ed economicamente.
In questo caso guida registicamente un musical nato dalle menti di Francesco Locri e Tobia Rossi, che hanno tessuto una rete di musiche e liriche adatte ad una tragedia dei nostri giorni. Il caso di Erika e Omar, che in teatro diventano Jessica e Christian, assale il pubblico senza impaurirlo, mitigando l’orrore della cronaca nera con l’idilliaco quadretto di un paese che costruisce la sua quotidianità sulla semplicità di provincia.
In un spazio ridotto come quello del Teatro di Via Locri, Iacchetti fa l’impossibile per rendere visibile non solo la scena al pubblico in sala, ma anche la verità taciuta, quella che i media vestono di paillettes e lustrini, facendone una favola degli orrori.
Il coraggio del regista è quello di evocare la cronaca e di renderla pubblica cosi com’è, sviscerando una società superficiale dove tutti cercano di arricchirsi non tenendo conto dei valori e delle giuste cause.
La vicenda viene raccontata senza tralasciare niente di ciò che è accaduto nella realtà, i due giovani fidanzati appena sedicenni compiono un delitto atroce, anche se è Jessica a progettare l’uccisione della sua famiglia e a trascinare Christian nel dramma esistenziale.
Il resto è noto, il fatto cruento e inenarrabile, porta i due ad essere condannati e a diventare per un po’ di tempo i baby killer tra i più famosi della storia.
Nel musical c’è tutto questo, anche il fanatismo nei riguardi di Jessica, diventata celebre per aver sterminato la sua famiglia, il consumismo televisivo verso fatti raccapriccianti, il potere dei soldi e della fama.
Iacchetti non tralascia niente e non lascia nulla al caso.
Per essere il suo primo musical da regista è senz’altro un successo. E’ un diversamente musical che stupisce positivamente.
La squadra che ha adottato funziona alla perfezione, giovani attori volenterosi, con delle voci potenti e capaci di esprimere il bello e il brutto della vita, coinvolgendo in un unico abbraccio l’esistenza di ognuno di noi.
Massimiliano Pironti, Gea Andreotti, Paola Lavini, Manuele Colamedici, Gustavo La Volpe, Paola Giacometti, Matilde Facheris, Michele Savoia, Giada Lorusso, Marco Massari, Fabrizio Coniglio, Chiara Anicito, sono bravissimi in una coralità attoriale e canora che ben si addice al trambusto della vicenda. Spero solo che fino al 1 giugno in questo luogo underground si scateni un’ affluenza di pubblico senza precedenti, perchè l’entusiamo di Iacchetti nel porgere un prodotto alternativo, merita tutta l’attenzione possibile.
La sua commozione al debutto, nel congedare il pubblico dopo due ore di spettacolo, la dice lunga sulla forza emotiva e generosa di questo uomo di spettacolo, che potrebbe adagiarsi sugli allorri, ma crede nei giovani e nella forza delle idee. Ben vengano artisti così, capaci e intuitivi. Grazie per questo musical e speriamo per quelli a venire!!!!

Paola Aspri