Agnelli: “Qui alla Juve nessuno è indispensabile”

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Champions, scudetto, Conte. È un Gigi Buffon a 360° quello che è intervenuto al Wired Next Fest di Milano. Più Champions, che scudetto, a dirla tutta: “Una Champions per tre scudetti? Sarei in grande crisi se accettare – riflette il portiere della Juventus -. I tre scudetti sono frutti del lavoro quotidiano, la Champions può essere la botta di culo della mesata. Cambio? Cambio!”. Meglio l’argenteria continentale, insomma. Conte, dopo aver dominato in Italia, sarebbe d’accordo: “Conte? Noi giocatori non prendiamo in considerazione che se ne vada” ammette Buffon.
NAZIONALE — Domenica l’ultima gara della stagione bianconera, allo Juve Stadium contro il Cagliari: nel mirino c’è il traguardo dei 100 punti in campionato (la banda Conte è a 99 e il presidente Agnelli ha fatto capire i desiderata: “La partita di domenica potrebbe permetterci di arrivare a 102 punti, quanta mai raggiunta da nessuno in Europa. Noi vogliamo fortemente questo obiettivo”), poi ogni attenzione sarà rivolta al Mondiale brasiliano. ” Nazionale? Sono soddisfatto quando vinco, è un qualcosa che mi perseguita da quando sono nato – osserva Buffon -. Voglio vincere in maniera leale, perché sono stato più bravo. Noi non siamo i più forti, ma abbiamo grande orgoglio e senso d’appartenenza. Sarebbe buon Mondiale arrivare tra le prime 8, ma non secondo”.
AGNELLI — Sul tema Champions interviene anche il presidente juventino, Andrea Agnelli. Nell’analizzare il bilancio della stagione, Agnelli ammette e rilancia: “Il rimpianto vero è essere uscito in Champions, non col Benfica. Deve comunque essere uno stimolo per l’anno prossimo questa eliminazione”. Ma la risposta sibillina è un altra. Si dice che in società tutti siano importanti e nessuno indispensabile, è d’accordo? “Certo, tutti sono utili e nessuno indispensabile – osserva Agnelli -, io per primo non sono indispensabile alla Juventus perché ha una storia più grande di ogni singolo individuo”. Un messaggio rivolto anche a Conte?
SU PLATINI — E una “stoccatina” Agnelli la riserva anche a Michel Platini. Il presidente della Uefa nei giorni scorsi aveva detto che gli sarebbero serviti ancora molti mandati prima di riuscire a premiare i bianconeri. “Platini è simpatico, ma a me basta vincere – ha commentato il numero 1 della Juve -, non mi interessa chi potrà premiarmi”.
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