Afghanistan, Iraq, Crimea: gli U.S.A giocano a Risiko?

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Negli ultimi giorni, su tutte le testate giornalistiche e in tutti i contenitori informativi della nostra televisione, si parla del problema che sta affliggendo una regione autonoma appartenente allo stato ucraino: la Crimea. Questa piccola penisola sul Mar Nero è abitata per lo più da russi, seguiti dagli ucraini e infine dai tartari, musulmani “internati” da Stalin, perché cercarono di aiutare i tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Il governo russo sta rivendicando questo territorio in quanto anche la maggioranza dei suoi abitanti vuole l’annessione alla “madre Russia”. Ma come in tutte le guerre che sono avvenute sino ad oggi c’è un’entità fissa che cerca sempre di inserirsi per dire la sua. Secondo teorici del complotto, persone che oltre ad ipotizzare poggiano le loro teorie su dati certi, gli Stati Uniti sono covo di un qualche cosa di cui aver paura. Sbagliato è parlare di “Illuminati” ( anche se la loro esistenza è appurata) ma è più corretto parlare di una frangia di servizi segreti deviati che cerca di capitalizzare ogni singolo evento. Governi fantoccio, come ad esempio quello dell’afgano Karzai; bugie mascherate da verità, come l’esistenza di armi di distruzione di massa in Iraq o la morte di Osama Bin Laden; intercettazioni che violentano il privato del cittadino, caso Snowden. Il vero problema non è il modo con cui agiscono ( che a volte è assai discutibile) ma il perché. Chi c’è dietro a questo sistema corrotto, chi comanda questo paese, il presidente, o persone che hanno costruito gran parte dei loro guadagni sacrificando molte vite(ad esempio la famiglia Rockfeller). Purtroppo questa sarà la società che verrà propinata al futuro. Il tempo come sempre sarà l’unico spettatore e noi senza forze subiremo come gia stiamo facendo ora.

EHSAN MOHAMMAD POORNAMI